Esordio amaro per Jannik Sinner all’ATP 250 di Montpellier sconfitto 6-3 6-4 da Mikael Ymer, ventunenne svedese di origini etiopi che si è così vendicato della netta sconfitta subita alle NextGen ATP Finals dello scorso anno. Ymer, numero 78 della classifica ATP precede Sinner di sole due posizioni ma il divario tra i due oggi è sembrato molto più ampio sotto al punto di vista della solidità e della maggior concretezza nell’interpretare la partita.
Ymer ha tenuto a zero il suo primo turno di battuta con il quale ha dato il via ai giochi dimostrando una gran sicurezza mantenuta poi per tutto il resto del parziale. Lo svedese ha concesso solo due punti con la prima palla e tre con la seconda nei cinque turni di servizio disputati permettendo a Sinner solo due volte di arrivare a trenta senza però dargli alcuna chance di procurarsi una palla break.
Jannik invece è parso contratto, poco incisivo, ha subito ceduto il servizio e poi ha faticato ad ingannare rischiando il doppio break nel sesto game. Gli scambi sono stati intensi e quasi sempre condotti dallo svedese che picchiava la palla con ragionata forza cercando di alzare il ritmo colpo dopo colpo. Sinner ha sofferto molto sulla diagonale sinistra commettendo ben dieci errori non forzati con il rovescio, per la maggior parte incrociati, e il risultato è stato un 6-3 veloce per lo svedese.
Il secondo set ha avuto un andamento strano dopo il primo game vinto da Sinner con un turno di servizio a zero che poi è finalmente riuscito a trovare con continuità la risposta fino a quel momento latitante. Nel secondo game ne ha infilate tre vincenti o quasi procurandosi una palla break dietro l’altra e alla terza, dopo due prime vincenti dello svedese, ha condotto un ottimo scambio portandolo all’errore con il rovescio e strappandogli il servizio.
È seguito uno scambio di altri tre break che hanno rimesso la situazione in parità per quanto riguardava l’ordine dei servizi. Sinner è stato più aggressivo rispetto al primo parziale ma non ha saputo approfittare dei momenti favorevoli sperperando le chance che lo svedese gli ha concesso. Ymer da parte sua ha esibito delle doti incredibili in difesa recuperando i fendenti dell’altoatesino da un lato all’altro del campo e obbligandolo a giocare con un livello di rischio sempre più alto. Alla fine sono stati troppi gli errori di Jannik e Ymer, dopo aver messo a segno il break decisivo nel settimo game, ha blindato il suo servizio e chiuso il match.


















