Roland Garros 2022, day 9 – Jannik Sinner: “Sono disposto a tutto per arrivare molto in alto. Non è un infortunio che mi ferma”

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Internazionali BNL d'Italia 2022 Jannik Sinner
© Foto Adelchi Fioriti

Roland Garros 2022 – É un Sinner comprensibilmente giù di morale quello che si è presentato alla conferenza stampa a seguito della sua sconfitta per ritiro patita questo pomeriggio nel suo incontro con Rublev. 

Queste le risposte fornite ai giornalisti da Jannik Sinner

SULLE AVVISAGLIE GIÁ AVUTE PRIMA DEL MATCH CON MCDONALD – “Sapevo che non stavo al 100%, però è arrivata abbastanza inaspettata. Non pensavo arrivasse un colpo così e pensavo andasse via col tempo. Ho chiesto il fisioterapista e ho fatto più o meno lo stesso trattamento dell’altra volta. Non è andata come volevamo”.

SUL PROBLEMA – “Devo fare i test, non ho idea di cosa sia. Sinceramente mi dispiace molto perché il primo set ho giocato davvero bene. Vediamo cosa esce e da dove posso ricominciare. Secondo me tennisticamente sto migliorando perché sto servendo meglio, fisicamente purtroppo sto così anche se stiamo lavorando bene, ma non sta andando come vogliamo”.

SUI SUOI PENSIERI DEL MOMENTO – “É difficile dire cosa sto pensando. Quest’anno di partite perse ne ho davvero poche. Ma non ho vinto tornei, sono sempre arrivato in quarti semifinale e quarti. Ho perso solo con i primi 10 quindi il livello di tennis c’è. L’ho fatto vedere anche oggi, pur non stando al 100%”

SU COSA FARE PER RISOLVERE – “Vorrei crescere fisicamente, se c’è bisogno di non giocare 2-3 tornei e investire lo faccio. Ognuno gioca col male, ma ho già avuto dove posso giocare e quello proprio dove non ce la faccio”

IN CONCLUSIONE – “C’è da capire prima di tutto da dove parte il problema, mi chiedo sempre dove sbaglio in prima persona. Ora ci devo riflettere. Non so, è difficile parlare in questo momento. Potevo andare lontano in questo torneo ed è questa la cosa che mi “rode” di più, come ho fatto a Miami. Alla fine sono questi i risultati che mancano, il tennis ce l’ho, la testa ce l’ho. Ogni giocatore ha il suo problema, il mio è un po’ il fisico ma ci si può lavorare. Lo vedremo, so dove voglio andare e quanto lavoro ci voglio mettere. Sono disposto a tutto per arrivare molto in alto. Non è un infortunio che mi ferma”.