Rafael Jodar continua a stupire, sarà finale con Taylor Fritz a Washington

0
33
Foto ©Roberto Dell'Olivo

La favola di Rafael Jodar non conosce soste. Il diciannovenne spagnolo supera in rimonta il cileno Alejandro Tabilo con il punteggio di 6-7(6) 6-4 6-4, confermando di essere il grande protagonista del Mubadala DC Open. Dall’altra parte della rete troverà Taylor Fritz, che ha rispettato il pronostico eliminando il connazionale Brandon Nakashima per 6-3 3-6 6-3.

Jodar, reduce dal successo nei quarti contro Lorenzo Musetti, ha dimostrato ancora una volta una maturità sorprendente. Dopo aver mancato un set point nel tie-break del primo parziale, lo spagnolo non ha perso lucidità e ha continuato a spingere da fondo campo con il suo tennis aggressivo. La capacità di reggere gli scambi nei momenti decisivi e di alzare il livello nei due set conclusivi gli ha permesso di firmare un’altra impresa, confermando quanto di buono aveva già mostrato nelle giornate precedenti.

Per il classe 2006 sarà la seconda finale ATP, un risultato che potrebbe rappresentare il definitivo trampolino di lancio verso il grande tennis. Il percorso compiuto a Washington, con vittorie contro giocatori di esperienza e di classifica superiore, conferma le qualità di uno dei talenti più promettenti del tennis spagnolo.

Nella seconda semifinale Taylor Fritz ha dovuto sudare più del previsto contro Brandon Nakashima. Dopo un primo set controllato, il numero 3 del seeding ha ceduto il secondo parziale, salvo ritrovare immediatamente ritmo e incisività nel set decisivo. Il servizio e il diritto dell’americano hanno fatto la differenza nei momenti chiave, consentendogli di conquistare un’altra finale sul cemento statunitense.

La finale metterà così di fronte l’esperienza di Fritz e l’entusiasmo di Jodar, in una sfida tra due giocatori che arrivano all’ultimo atto con percorsi molto diversi. Da una parte uno dei protagonisti del circuito ATP e tra i favoriti in vista dello US Open, dall’altra il giovane che ha sorpreso tutti e che proverà a completare una settimana destinata a entrare nella storia della sua carriera.