Carlos Alcaraz supera 6-4 7-6(5) 6-7(3) 6-7(4) 7-5 Alexander Zverev al termine di una battaglia epica di cinque ore e mezza e raggiunge la prima finale in Australia, la quarta consecutiva a livello Slam, a caccia dell’unico trofeo che gli manca per completare il Career Grand Slam.
Alcaraz vince il sorteggio e sceglie di rispondere. Il servizio condiziona le prime fasi del parziale e gli scambi sono rari e brevi, con entrambi i giocatori che segnano i punti scendendo spesso a rete. Nel settimo game arrivano le prime crepe nel gioco di Zverev, fino a questo momento molto aggressivo e propositivo anche sul lato del dritto, e Alcaraz si procura la prima palla break con un passante di rovescio incrociato che pizzica la riga. Zverev però piazza tre gran prime consecutive e si salva ma non gli va altrettanto bene nel turno di battuta successivo. Il servizio e il dritto si inceppano e con il secondo doppio fallo del game Zverev regala al suo avversario l’occasione di servire per chiudere il set. Alcaraz non lo fa neanche giocare e sigla il 6-4 velocemente.
Nel primo game del secondo set Zverev si ritrova subito in una situazione complicata costretto a giocare sedici punti e ad annullare una palla break per tenere il servizio. Forte del vantaggio Alcaraz gioca ancora più in scioltezza e concede poco sui propri turni di battuta ma nel sesto game arrivano anche per lui i primi veri errori gratuiti e tre palle break consecutive da annullare. La terza è quella buona per Zverev che con una gran risposta di rovescio toglie il tempo allo spagnolo costringendolo all’errore con il dritto e sale 4-2 consolidando l’allungo con un buon turno di battuta ma poco dopo vanifica tutto cedendo il servizio in malo modo al momento di mettere fine al set. Ristabilito l’equilibrio i due giocatori si trovano al tie-break e procedono senza strappi. Seguendo l’ordine dei servizi il primo ad arrivare al set point è lo spagnolo che non si lascia sfuggire l’occasione, piazza un’ottima risposta e poi chiude con una fucilata di dritto incrociato.
Il terzo parziale comincia con Alcaraz che si salva da una palla break inaspettatamente concessa e poi i due contendenti dominano i propri turni di battuta. Sul quattro pari lo spagnolo inizia ad avere un principio di crampi agli adduttori della gamba destra e si muove con difficoltà ma per togliersi dai guai riesce a tenere il servizio giocando una smorzata dietro l’altra e infatti al cambio di campo chiede il medical time out per farsi trattare dal fisioterapista.
Più di ogni altra cosa adesso ad orientare il match non è più il gioco ma il cervello dell’uno e dell’altro e la capacità di gestire la situazione. Zverev non riesce ad approfittarne e Alcaraz tiene il turno di battuta che lo porta al tie break raggiunto subito dopo dal rivale. Non c’è più partita, Alcaraz gioca quasi da fermo e tira tutto ma non sempre gli va bene e Zverev con molta attenzione nei propri turni di battuta si impone 7-3.
Inizia il quarto set con tante incognite ma Alcaraz tiene duro e pian piano sembra migliorare anche se continua a tirare a tutto braccio o a ricorrere alla smorzata rifiutando gli scambi. In queste condizioni per Zverev non è facile trovare ritmo nel gioco e si procede con scambi brevissimi e senza una logica. Dalla metà del parziale lo spagnolo è completamente ristabilito e si arriva ad un altro tie-break. Dopo uno scambio di regali iniziali, Zverev alza il livello nel finale strappando due volte il servizio ad Alcaraz e chiude 7-4 con un vincente incrociato di dritto.
Si entra nella quinta ora di gioco quando comincia il set decisivo che vede Zverev in vantaggio di un break nel game iniziale e che mantiene salvando cinque delicatissime palle del contro break nei suoi successivi turni di battuta prima di arrivare al momento della verità. Questa volta il tedesco non riesce a salvarsi rimettendo in gioco Alcaraz che gli strappa ancora il servizio nel finale e chiude 7-5.


















