Dopo aver riportato un’azzurra in finale a Roma undici anni dopo la sconfitta subita da Sara Errani per mano di Serena Williams, Jasmine Paolini è riuscita a completare l’impresa: 6-4 6-2 il punteggio con cui la ventinovenne di Castelnuovo di Garfagnana si è imposta nell’ultimo atto dell’edizione 2025 degli Internazionali BNL d’Italia. Un trionfo che dopo quarant’anni (era il 1985 quando, a Taranto, Raffaella Reggi sconfisse con un doppio 6-4 un’altra americana, Vicki Nelson-Dunbar) torna a far iscrivere il nome di un’italiana nell’albo d’oro del torneo di casa. Per Jas si tratta del terzo titolo in carriera, il secondo WTA 1000 dopo quello ottenuto lo scorso anno a Dubai.
La numero cinque del mondo (che già un anno fa aveva conquistato il Foro Italico in doppio) ha messo in campo tutta la determinazione possibile per provare a coronare il sogno che vale una carriera. Inserita nella parte bassa di un tabellone rimasto troppo presto orfano della detentrice Iga Swiatek e della campionessa degli Australian Open Madison Keys, pur senza esprimere il suo miglior tennis Jas ha avuto la capacità di liquidare in due set la sempre temibile ed imprevedibile Ostapenko agli ottavi, sopravvivere ad una situazione più che compromessa ai quarti (era sotto 7-6 4-0 contro Shnaider) e far valere la differenza di caratura in semifinale (7-5 6-1 alla Stearns).
Per raggiungere la sua quarta finale in carriera su terra rossa (dopo il successo di Parma nel 2021 e le sconfitte di Parigi nel 2022 e Madrid quest’anno), dopo aver rimontato il talento emergente di Victoria Mboko al secondo turno, Gauff ha dovuto estromettere dal torneo due top ten: Mirra Andreeva ai quarti ed una rediviva Qinwen Zheng in un’epica semifinale durata oltre tre ore e mezza, prima di ritrovarsi di fronte la numero uno d’Italia. 2 a 1 i precedenti in favore in favore della giovane americana, con Jasmine capace però di imporsi nell’ultimo confronto su terra a Stoccarda (6-4 6-3), primo torneo del nuovo corso dopo la scelta di interrompere la lunga e proficua collaborazione con Renzo Furlan e portare nel proprio angolo Marc Lopez.
Nonostante i quindici errori con il colpo d’inizio gioco commessi nella semifinale con Zheng, Gauff ha scelto di servire per prima dopo aver vinto il sorteggio, ma l‘avvio non è stato confortante. Incappata subito in un doppio fallo (0-15), la ventunenne americana ha sofferto nello scambio e (sul trenta pari) per due volte consecutive ha perso il duello sulla diagonale prediletta di sinistra, cedendo così la battuta. Immediata la reazione della campionessa degli US Open 2023, che dalla risposta ha fatto valere la pesantezza della sua palla, raggiungendo la parità alla terza chance di contro break dopo due ottime difese di Paolini (1 a 1).
Palesando ancora difficoltà al servizio, Coco non è riuscita però a mettere la testa avanti. Nel terzo game la ventinovenne toscana, ribaltando l’inerzia di uno scambio grazie alla qualità del suo dritto, si è costruita una nuova opportunità per strappare la battuta alla giovane avversaria (30-40), concretizzandola subito dopo quando il rovescio di Gauff non ha trovato il campo. Un vantaggio che, stavolta consolidato da Jasmine in un quarto gioco senza chance di break, le ha permesso di allungare sul 3 a 1.
Con una spettacolare esecuzione vincente scagliata con il rovescio in lungolinea (per annullare l’ennesima occasione concessa in risposta dopo il terzo doppio fallo della sua partita) Gauff è riuscita a tenere per la prima volta il turno in battuta restando a contatto (2 a 3). Ma una Paolini solidissima con il dritto, senza più concedere nulla in risposta, ha respinto il tentativo di Coco di agguantarla e, presentatasi a servire per il set nel decimo game (avanti 5 a 4), ha tenuto a zero il turno di battuta con un’ottima prima esterna: 6-4 in 54 minuti.
La ventunenne americana ha accusato il colpo e con due doppi falli ha subito concesso chance in riposta a Jasmine in apertura della seconda partita (15-40): bravissima l’azzurra ad andare a segno sfruttando con la risposta una seconda del talento a stelle e strisce ed a strapparle subito il servizio. A differenza di quanto avvenuto nel primo set, stavolta l’azzurra ha confermato il break (2 a 0) quindi, nel terzo game, dopo aver costretto l’avversaria a scambiare sulla diagonale di destra portandola all’errore, si è andata a prendere il secondo break di vantaggio: 3 a 0.
Spalle al muro, come spesso accaduto in passato, Gauff non si è arresa. Ha liberato i colpi riuscendo a recuperare uno dei due break di svantaggio (1 a 3). Ma, chiamata a servire subito dopo per tornare a contatto, complice l’ennesimo doppio fallo ed una gran risposta di Paolini su una seconda, ha visto nuovamente la numero uno d’Italia allontanarsi (1 a 4). Anche perché l’azzurra, che non era riuscita a scrollarsi del tutto la pressione nei primi turni, oggi è apparsa più serena. Forte delle esperienze maturate nelle due finali slam raggiunte nel 2024 (a Parigi e Londra), non ha subito la tensione, riuscendo invece a portare dalla sua parte tutta l’energia positiva del Centrale.
Tatticamente impeccabile, ha fatto gioco con il dritto, variato quando era necessario, riuscendo quasi sempre a non perdere campo ed a ribaltare l’inerzia dello scambio quando possibile, al cospetto di una Gauff da cui, dopo la finale di Madrid, era lecito attendersi qualcosa in più. Un dritto di Coco affossato in rete nell’ottavo gioco è valso due match point (40-15): la ventunenne americana ha dato l’ultima dimostrazione del suo talento annullando il primo con un gran rovescio lungolinea (30-40), poi (sotto lo sguardo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella) Jasmine ha posto fine alle ostilità con una gran prima al centro: 6-4 6-2 il punteggio che, maturato in 1 ora e 29 minuti, ha fatto esplodere di gioia il Centrale scrivendo (dopo il successo in Billie Jean King Cup dello scorso anno) un’altra memorabile pagina della storia recente del tennis italiano.
WTA ROMA 2025 – Finale
[6] J. Paolini b. [4] C. Gauff 6-4 6-2


















