Da Wimbledon a Wembley per una “domenica bestiale” tinta di azzurro

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wimbledon 2021 matteo berrettini
Matteo Berrettini - Credit: AELTC/Simon Bruty

È la vigilia di una “domenica bestiale” per lo sport italiano. Una di quelle domeniche che sanno tenere milioni di telespettatori incollati davanti alla tv per ore e ore. Pizza e birra seduti sul divano, scaramanzie, magliette della nazionale rispolverate, la cabala, la tensione che si può toccare con mano e le bandiere tricolore appese ai balconi. Una domenica italiana che vive del doppio filo calcio e tennis, gli sport più popolari del nostro paese e che hanno saputo spingere il filo delle emozioni fino all’atto conclusivo delle rispettive manifestazioni, Europei di calcio e Wimbledon.

Si comincia alle ore 15 italiane, 14 londinesi, con Matteo Berrettini che proverà a dare l’assalto al numero 1 del mondo Novak Djokovic per conquistare quello che mai nessun azzurro è riuscito a fare in 134 anni di storia del torneo più iconico e prestigioso di questo sport. Un’impresa titanica, si dice, ma non impossibile poiché nello sport individuale nessuno regala niente e se un atleta è capace di spingersi fino alla finale è perché ha le qualità anche per concludere con una vittoria. Certo, il favorito è naturalmente lui, sempre lui, Novak Djokovic ma, se in campo scenderà il Berrettini visto fino ad ora ai Championships, perché precludersi un successo ancora prima di iniziare a giocare il primo quindici? 

Dall’altra parte ci sono gli azzurri di Roberto Mancini che giocheranno alle 21 italiane contro l’Inghilterra di Gareth Southgate, contro il presumibilmente caldissimo pubblico di Wembley e contro una nazione intera che non aspetta altro che di vedere la nazionale dei Tre Leoni trionfare a casa propria. Ed è qui che il cuore degli italiani, già certamente provato dalle emozioni della finale di Wimbledon dovrà ricaricarsi e scintillare nuovamente per la nostra nazionale. 

É una domenica dalle grandi emozioni e l’Italia è grande protagonista. Già questo potrebbe sembrare una vittoria, ma non è da noi accontentarsi. E allora viva l’Italia dello sport, con l’augurio che quando stasera spegneremo i nostri televisori e saremo pronti per andare a dormire, il sorriso per quello che abbiamo provato in una lunga, indimenticabile, “domenica bestiale” tinta di azzurro rimanga per molto tempo.