Wimbledon 2026, day 5: Struff firma il colpo di giornata. Djokovic c’è, si ferma Fonseca

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Foto Facebook @ATPTour

La sorpresa arriva dal campo numero 3 ed è di quelle destinate a lasciare il segno. Jan-Lennard Struff elimina Daniil Medvedev e si regala gli ottavi di finale di Wimbledon, confermando ancora una volta quanto l’erba possa cambiare gli equilibri del circuito. Nella giornata in cui Novak Djokovic continua la sua rincorsa al titolo, è proprio il tedesco a prendersi la scena.

Contro il numero 8 del seeding, Struff disputa una delle migliori partite della stagione, imponendosi 7-6(4) 7-6(5) 7-5. Il tedesco costruisce il successo con un servizio praticamente inattaccabile e un tennis estremamente aggressivo, togliendo ritmo a Medvedev e impedendogli di entrare negli scambi. Il russo resta aggrappato al match per tre set senza mai trovare il guizzo decisivo, pagando a caro prezzo le poche occasioni concesse all’avversario.

Sul Centre Court, invece, Novak Djokovic continua a mandare segnali importanti al resto del tabellone. Il serbo supera Arthur Rinderknech per 7-5 6-4 1-6 7-6(4) in una sfida meno semplice di quanto possa sembrare. Dopo aver controllato i primi due set, l’ex numero uno del mondo ha subito la reazione del francese, bravo ad alzare il livello e a riaprire la partita conquistando il terzo parziale. Nel quarto set Rinderknech ha continuato a spingere, trascinando il campione serbo fino al tie-break, dove però l’esperienza e la qualità di Djokovic hanno fatto la differenza ancora una volta. Il sette volte campione di Wimbledon resta così pienamente in corsa per l’ottavo titolo sull’erba londinese e per il venticinquesimo Slam della carriera.

Si interrompe invece il percorso di Joao Fonseca, una delle rivelazioni di questa prima settimana. Il brasiliano cede con un netto 6-3 6-3 6-3 a Roman Safiullin, qualificato ma ormai autentico specialista delle sorprese dopo aver eliminato anche Andrey Rublev nei turni precedenti. Per Fonseca resta comunque un torneo positivo, mentre Safiullin continua a confermarsi uno degli outsider più pericolosi rimasti in tabellone.