Roland Garros 2026, quali: le parole di Andrea Pellegrino in vista del derby con Cecchinato “mi sento bene e preparato”

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Andrea Pellegrino - Foto Daniele Combi/MEF Tennis Events

Da Parigi – Lucidità, solidità e una consapevolezza che cresce partita dopo partita. Andrea Pellegrino si prende una vittoria pesante nelle qualificazioni del Roland Garros e lo fa con una gestione del match da giocatore maturo, capace di leggere i momenti e adattarsi alle difficoltà.

Una partita tutt’altro che lineare, con tre set diversi tra loro, ma sempre sotto controllo mentale dell’azzurro.

“Sì, perché lui all’inizio del primo set colpiva veramente forte, le palle erano pesanti, c’era vento ed era difficile muoverlo. Ha servito molto bene e da fondo spingeva tanto, soprattutto con il dritto. Ho preso un break un po’ rocambolesco sul 4-3 e non sono riuscito a recuperarlo, però nel secondo set ho alzato anche io l’intensità, cosa che mi era mancata nel finale del primo, e da lì la partita è un po’ girata. L’ho visto anche più affaticato e io sono andato sempre meglio.”

Gestione dei momenti e capacità di adattamento emergono chiaramente, senza cercare scorciatoie o alibi. “Sembrava non si muovesse benissimo in difesa, anche per via della fasciatura, però era comunque difficile portarlo lì perché cercava sempre di chiudere in uno o due colpi. Serviva bene e non ti dava ritmo. Il mio compito era restare solido, stare lì il più possibile e portarlo al limite.”

Poi c’è l’aspetto mentale, forse il più importante in questa fase. Testa bassa e continuità quotidiana, senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. “Mi sento normale, come prima. Sono concentrato su quello che devo fare ogni giorno. Giocando tutte le settimane non ci si può rilassare: il livello è sempre alto e se non resti sul pezzo è facile tornare indietro.”

I risultati recenti aiutano, ma non cambiano la filosofia. “Quando arrivano risultati così magari si alzano le aspettative, però io cerco di pensare solo a me stesso. Non devo dimostrare niente a nessuno. Certo, le vittorie aiutano la fiducia e la motivazione a lavorare meglio ogni giorno.”

All’orizzonte c’è ora un derby azzurro contro Marco Cecchinato, che vale il main draw. “Sarà una partita difficile come tutte. Marco è un giocatore fortissimo, ha fatto semifinale qui a Parigi e ha ottenuto risultati incredibili. Io però mi sento pronto, mi sento bene e preparato.”

Infine, il lato umano, spesso decisivo nei momenti più complessi. “Io e Andrea Vavassori parliamo tutti i giorni. Sa i momenti difficili che ho passato e mi ha aiutato tanto. Abbiamo una storia simile e ci supportiamo spesso, perché nel tennis ci sono tanti momenti complicati. Vederlo vincere a Roma è stata un’emozione bellissima: lui e Simone sono due persone vere e si meritano tutto.”

Parole che raccontano non solo una vittoria, ma un percorso. E soprattutto, una nuova solidità.