Pat Cash agli Internazionali di Tennis Città di Perugia 2026: “Sinner supererà anche queste difficoltà”

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Pat Cash - Foto MEF Tennis Events

Gli Internazionali di Tennis Città di Perugia | G.I.Ma. Tennis Cup accolgono una presenza d’eccezione. Tra i protagonisti del Challenger Perugia 2026 c’è infatti anche Pat Cash. L’australiano, ex numero 4 ATP e campione di Wimbledon 1987, è in Umbria per seguire il connazionale Li Tu, attualmente numero 350 del ranking mondiale e impegnato nelle qualificazioni del Challenger 125 organizzato da MEF Tennis Events sui campi del Tennis Club Perugia.

Con l’inizio delle qualificazioni degli Internazionali di Tennis Città di Perugia, in programma domenica 31 maggio, sono state ufficializzate anche le wild card per il tabellone cadetto: Edoardo Betti, Neri Bartolucci e Diego Fornaci prenderanno parte al torneo grazie agli inviti concessi dall’organizzazione.

Pat Cash: “La stagione di Sinner resta incredibile”

Un’icona del tennis mondiale, capace di conquistare Wimbledon nel 1987 con la celebre scalata sugli spalti per festeggiare con famiglia e team. Pat Cash è arrivato agli Internazionali di Tennis Città di Perugia per seguire Li Tu, ma non ha nascosto il proprio interesse per quanto sta accadendo al Roland Garros, tra l’eliminazione di Jannik Sinner e l’ascesa di Joao Fonseca.

“Solo Jannik sa esattamente cosa sia successo a Parigi – ha raccontato l’ex numero 4 del mondo –, ma pare che il caldo gli dia qualche problema. Sembrava stesse per vincere il suo match contro Juan Manuel Cerundolo senza grandi patemi ma qualcosa evidentemente è accaduto a livello fisico. Parliamo comunque di un giocatore che sta avendo una stagione incredibile. Sono certo che troverà le soluzioni a queste sfide perché è un grande giocatore”.

Con l’eliminazione di Novak Djokovic per mano di Fonseca, il Roland Garros 2026 avrà un vincitore Slam inedito.

“Questa è una grande opportunità per giocatori come Alexander Zverev o Casper Ruud, ma potrebbe anche vincere qualcun altro. Il Roland Garros è un torneo che può prestarsi a situazioni sorprendenti, ogni tanto l’occasione arriva. L’imprevedibilità attuale rende tutto molto interessante”.

Cash si è poi soffermato sulla situazione di Djokovic dopo la sconfitta subita a Parigi.

“Soltanto Novak sa cosa deve fare. Pur non giocando tanti tornei, esprime un tennis ottimo per la sua età. È in una situazione nella quale dovrebbe giocare più partite per arrivare al massimo della forma negli Slam. Per Fonseca è stata una grande opportunità e l’ha raccolta, ora bisognerà capire se riuscirà a dare seguito alle prestazioni dopo questa sorpresa”.

L’ex campione australiano ha quindi raccontato il lavoro svolto con Li Tu e le prime impressioni sugli Internazionali di Tennis Città di Perugia.

“Ho lavorato con lui negli ultimi sei mesi, tra l’Australia e l’Europa. L’idea è di fargli giocare un po’ di tornei sulla terra rossa, dove non è molto abituato. Siamo arrivati a Perugia da qualche ora, questi sono i primi allenamenti al circolo e devo dire che tutto è perfetto, dalla città sino alle strutture che ci ospitano”.

Le wild card delle qualificazioni

“Il consiglio direttivo del Tennis Club Perugia accoglie con grande orgoglio la disponibilità dimostrata dal direttore del torneo Francesco Cancellotti e dal presidente di MEF Tennis Events Marcello Marchesini di dare l’opportunità ad alcuni atleti del circolo di giocare il tabellone cadetto del torneo – ha spiegato il direttore sportivo del club, Filippo Vitali –. I due hanno voluto riconoscere il merito sportivo ai giovani Edoardo Betti, Neri Bartolucci e Diego Fornaci. Si tratta di ragazzi cresciuti nel nostro vivaio, veri portabandiera del circolo. Questo riconoscimento è il risultato di un progetto voluto, pianificato e realizzato insieme alla scuola tennis di Romeo Lavoratori e Federico Rosi. In questo riconoscimento sportivo, incarna la volontà del consiglio direttivo del Tennis Club Perugia. La tradizione e la connotazione sportiva del nostro circolo viene quindi riconosciuta e confermata. Auguro il meglio a questi tre ragazzi e a tutti i tesserati del circolo, ricordando una frase che per me e per tutta la scuola è diventata una sorta di motto: ‘Non ci sono etichette da rispettare, ma solo la gioia di vivere e lottare’”.