Atp Monte Carlo – Nadal manda un messaggio chiarissimo: la terra è ancora il suo regno, domani lo aspetterà in finale Nishikori per l’undicesimo titolo monegasco

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Nella foto Rafael Nadal (@Atpworldtour.com)

Di Fabrizio Salvi 

Rafa Nadal manda un messaggio chiaro e ben leggibile: la terra rossa è casa sua. Non una novità, ma una conferma ancora più schiacciante alla luce degli scricchiolii delle articolazioni che lo hanno costretto al ritiro molte volte durante gli ultimi mesi. La vittoria nella semifinale contro Grigor Dimitrov pesa e vale molto. Due set diversi e, per certi versi uguali, se non altro per l’epilogo finale. Rafa domani si giocherà la finale numero 12 a Monte Carlo e, tra lui e la 11esima consacrazione, ci sarà un sorprendente Nishikori, autore di uno splendido torneo. Finale già scritto?

 

IL SOLITO SQUALO. Ondeggia e disegna parabole sull’amata terra che conosce alla perfezione e gli ha restituito indietro gloria e vittorie. Oggi Dimitrov ha saputo restare attaccato fin quando ha potuto, ossia il primo set, poi se l’è lasciato sfuggire e non c’è stato niente che potesse fare. La differenza l’ha fatta Rafa e il suo saper toccare il limite e, al tempo stesso, giocare con l’asticella del rischio, evitando di assumersene troppi. Dimitrov, invece, è stato meravigliosamente aggressivo e fatalmente falloso. Al bellissimo gioco espresso ha fatto il palio con errori in momenti chiave che hanno pesato eccome. 

 

NADAL STRAPAZZA DIMITROV E SI FIONDA SULLO SMARTPHONE. Subito dopo il termine della sua bella vittoria, Nadal non era apparso sereno, come se qualcosa non lo avesse appagato del tutto. Parlotta, si gira, non sembra serenissimo nemmeno dopo aver dato la mano al suo avversario. Apre la borsa e tira fuori lo smartphone, non per farsi un selfie, ma per scrivere un messaggio. Verrà svelato poi che era indirizzato al suo box con la richiesta di trovare il campo per fare ancora un po’ di allenamento. Del resto, per uno che ha fatto del sacrificio (sportivo) un mantra di vita, come dargli torto.

 

MOLTI PENSAVANO ZVEREV, A PARTE NISHIKORI. Il meraviglioso torneo del giapponese avrà il suo coronamento nella finale di domani e sarà il giusto riconoscimento per il faticoso rientro a certi livelli che sta affrontando. Mettere in fila avversari come Berdych, Cilic e, oggi, Zverev, non è cosa da tutti i giorni e lui ha avuto il pregio di riuscire a farlo. La vittoria in tre set lo consegnerà all’epilogo finale con meno benzina nelle gambe rispetto a Rafa e con molti set in più sulle spalle. I precedenti dicono 9 a 2 per Nadal, con le uniche due vittorie del giapponese arrivate sul cemento. Ci sarà da pensare ad una buona tattica e, forse, non basterà nemmeno quella per fermare lo squalo Nadal. 

DOPPIO SPRECONE. Il doppio tricolore formato dai Davis men Fognini/Bolelli, si è fermato di fronte ai Bryan Brothers soltanto al match tie-break. Un’occasione di arrivare in finale persa alla luce delle occasioni avute dai due e non concretizzate. 

 

I risultati:

[1] R. Nadal b. [4] G. Dimitrov 64 61

K. Nishikori b. [3] A. Zverev 36 63 64

[4] B. Bryan / M. Bryan b. [W] S. Bolelli / F. Fognini 46 63 10-7