Fonseca: “Penso di avere le qualità per giocare bene sull’erba”. Il brasiliano guarda già al futuro dopo la sconfitta a Wimbledon

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Foto ©Roberto Dell'Olivo

Joao Fonseca saluta Wimbledon al termine di una partita intensa persa in tre set per 6-3 6-3 6-3 contro Roman Safiullin, ma lascia Londra con la convinzione di essere sulla strada giusta. Il brasiliano ha analizzato la sconfitta, parlando dei margini di crescita sull’erba, della prestazione del suo avversario e degli obiettivi per il prosieguo della stagione.

D: Qual è il tuo bilancio della partita di oggi?

João Fonseca: “È stata una partita dura fin dall’inizio. Lui mi ha messo molta pressione. È un giocatore che ama comandare lo scambio e oggi ci è riuscito molto bene, sia in risposta sia al servizio.

Non credo di aver giocato male. Sicuramente durante il match ho avuto alcune occasioni per metterlo un po’ più in difficoltà e costringerlo a giocare qualche punto in più, ma non ci sono riuscito.

Penso comunque di aver disputato un buon torneo. Ho la sensazione di stare migliorando sull’erba e questo mi dà motivazione per continuare a lavorare. Adesso mi riposerò e poi ricomincerò.”

D: La stagione sull’erba è molto breve. Pensi che il miglioramento dipenda soprattutto dall’esperienza oppure servano anche adattamenti tecnici?

João Fonseca: “La stagione sull’erba è davvero molto corta. Si vede anche confrontando quest’anno con l’anno scorso: all’inizio facevo più fatica, poi, con il passare dei giorni e delle settimane, ho iniziato a giocare sempre meglio.

Quest’anno è successo qualcosa di simile. C’è anche da dire che i primi tornei sull’erba si giocano su campi più veloci rispetto a Wimbledon, mentre qui la superficie è un po’ più lenta e permette scambi più lunghi.

Sicuramente devo migliorare soprattutto all’inizio della stagione sull’erba e nelle condizioni più rapide. Ogni anno sento di fare dei passi avanti, ma so anche che c’è ancora tanto lavoro da fare.”

D: Hai detto di non aver giocato male, ma hai avuto molte difficoltà sulle palle break. Che cosa è mancato in quei momenti?

João Fonseca: “Credo che lui abbia giocato molto bene le palle break. È sempre riuscito a chiudermi gli spazi e a non permettermi di mettergli pressione.

Sui punti importanti ha servito spesso al corpo e oggi non sono riuscito a fare abbastanza con la risposta. Non sono riuscito a metterlo sulla difensiva né a essere abbastanza aggressivo.

Lui, invece, ha giocato in modo molto offensivo. Ha cercato spesso la rete e, nei momenti importanti, ha avuto il coraggio di andare a prendersi il punto. Io non sono riuscito a creare le occasioni che avrei voluto.

È chiaro che in qualche situazione la responsabilità è stata anche mia, ma sull’erba il servizio pesa tantissimo ed è normale che sia difficile procurarsi occasioni in risposta. Per questo non penso che sia stata tutta colpa mia.”

D: Che cosa ha reso il tuo avversario così difficile da affrontare oggi su questa superficie?

João Fonseca: “La cosa che mi ha colpito di più è stata l’intensità con cui ha giocato. Rispondeva vicinissimo alla linea di fondo, a volte addirittura da dentro il campo. In questo modo la palla ti arriva molto più velocemente.

Ha un timing eccezionale e riesce a generare tanta potenza con grande facilità. A volte sembra quasi che non colpisca forte, invece la palla viaggia tantissimo.

Oggi ho avuto la sensazione che i miei colpi non gli dessero abbastanza fastidio. Era lui a comandare lo scambio prima che riuscissi a farlo io.”

D: Pensi che l’erba possa diventare una superficie adatta al tuo tennis oppure dovrai imparare ad apprezzarla?

João Fonseca: “Credo di avere le qualità per giocare bene su questa superficie e spero che un giorno possa diventare addirittura la mia migliore. Però c’è ancora tanto da migliorare, questo è sicuro.”

D: Quali saranno i tuoi programmi nelle prossime settimane?

João Fonseca: “Tornerò a casa, mi prenderò qualche giorno di riposo per recuperare e resettare tutto. Poi ricomincerò a lavorare.”