Zverev fa fuori un Fognini a singhiozzo, Nole e Thiem avanti tutta, harakiri Paire

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Ennesima, disarmante prova di forza di Novak Djokovic, che concede solo 12 gratuiti – 8,6% dei punti totali – e (stra)vince contro un buon Struff 6-3 6-2 6-2 in poco più di un’ora e mezzo di gioco. Il tedesco ce l’ha messa tutta, ma contro RoboNole in versione Slam ci vuole ben altro. Djokovic aspetta il vincente tra Zverev e Fognini, la scaramanzia impone il silenzio più assoluto…

Fognini-Zverev sul Suzanne Lenglen era una partita carica di aspettative da entrambe le parti: Fabio sempre a caccia della top10 e di una degna chiusura della sua primavera su terra, Sascha con fiducia in aumento per le buone vittorie maturate qui a Parigi. Primo set altalenante, con serie di tre games per parte: inizia bene Fabio e si issa 3-0, Zverev pareggia i conti ma il taggiasco ne ha di più e capitalizza alla prima opportunità la palla break nell’ottavo gioco e vince 6-3 il primo set. La svolta del match è il quinto game del secondo set, che dura 22 punti e oltre dieci minuti: Zverev annulla 3 palle break e riesce a portarsi 3-2. Break mancato break subito, anzi si spegne la luce per Fognini, che cala di intensità atletica e mentale, subisce 2 break perde 6-2 il set. L’emorragia non si interrompe nel terzo set, in cui Fognini inizia a litigare con se stesso, fa volare la racchetta, Zverev vola 4-1. Fabio chiama il medical time-out per farsi fasciare il polpaccio destro, ma in campo alterna poche fiammate vincenti a pause ed errori non all’altezza del palcoscenico. Senza bisogno di strafare, Zverev incamera anche il terzo set con un altro 6-2. Polpaccio a parte, il parziale di 10-2 dal 2-2 del secondo set è indice del calo di intensità agonistica di Fabio e della ritrovata efficacia al servizio del tedesco, che si è progressivamente avvicinato alla linea di fondocampo per comandare il gioco. Il quarto set è da all in, Zverev c’è, Fabi, Fognini si procura o meno. Il secondo game è lo specchio della situazione: Fabio lotta, si aggrappa al servizio, salva break point e, pur tribolando, pareggia 1-1. Non è più il Fognini del primo set ma, gioco dopo gioco, Fabio ritrova la voglia di combattere e una buona attitudine in campo. Per fortuna che anche Zverev non ha più lo smalto del secondo e terzo parziale. Con il progredire dei giochi, si alza la posta in palio e il match sale nuovamente di intensità tecnica ed agonistica. Sul 4-4 e sul 5-5 Zverev deve annullare palle break che avrebbero mandato Fognini a servire per il set, Fabio non si deconcentra per le occasioni perdute e va di autorità al tie break. L’equilibrio nel jeu décisif è rotto da un doppio fallo di Fognini: si gira sul 4-2 per il tedesco che tiene il pallino del gioco e con il servizio si porta 6-3 approfittando di un brutto errore di dritto di Fognini. Fabio annulla i primi due match point sul proprio servizio ma commette un altro errore di dritto e consegna il match al tedesco quando sembrava che potesse far girare il match e portarlo al quinto set. Peccato per il secondo e il terzo set. Un ritrovato Zverev si pone sul cammino di Djokovic, il tedesco sarà capace di vincere la maledizione degli Slam?

Dominic Thiem mette in campo tutta la sua solidità e batte in tre set Gaël Monfils, ultimo francese rimasto in lizza. Il 6-4 6-4 6-2 finale è il risultato della spinta e della regolarità impressionanti dell’austriaco, alle quali il parigino oppone una prestazione opaca e mai all’altezza delle aspettative. Thiem aspetta il vincente tra Khachanov e del Potro, attualmente in corso sul Lenglen (Khachanov avanti di 2 set sull’argentino), ultimo match in programma che chiude la giornata e definisce la griglia dei quarti.

Sempre sul Lenglen si terminava l’ultimo ottavo Nishikori-Paire, interrotto ieri per oscurità col nipponico in vantaggio 2 set a 1. Spinto dal pubblico di casa, Paire ha incamerato la quarta frazione annullando due match point nel tie break. Il francese ha dominato l’inizio del set decisivo portandosi a servire sul 5-4, ma ha pagato un passaggio a vuoto e ha perso il decimo game a 15. Da lì, è stata notte fonda: Nishikori approfitta del crollo dell’avignonese chiudendo 7-5 in 3h 55’ su due giorni. Al di là del pathos e il risultato in bilico, si teme che domani il vincitore (anche qualora fosse stato Paire) subirà la legge di Nadal. Trentanovesimo Federer-Nadal in vista, dopo la mancata semifinale di Indian Wells a marzo.

RISULTATI OTTAVI
[1] N. Djokovic b. J.L. Struff 6-3 6-2 6-2
[5] A. Zverev b. [9] F. Fognini 3-6 6-2 6-2 7-6(5)
[4] D. Thiem b. [14] G. Monfils 6-4 6-4 6-2
[7] K. Nishikori b. B. Paire 6-2 6-7(8) 6-2 6-7(8) 7-5
In corso:
[10] K. Khachanov – [8] J.M. del Potro 7-5 6-3

PROGRAMMA QUARTI
Martedì 4 giugno
[24] S. Wawrinka – [3] R. Federer
[7] K. Nishikori – [2] R. Nadal
Mercoledì 5 giugno
[1] N. Djokovic – [5] A. Zverev
[4] D. Thiem – [10] K. Khachanov o [8] J.M. del Potro