WTA Parma 2026: Lilli Tagger racconta il suo legame con Sinner “Ci siamo conosciuti sulle piste da sci”. L’austriaca si appresta a esordire in un main draw Slam

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Lilli Tagger - Foto Elisa Morabito

Al Parma Ladies Open presented by Iren, torneo di categoria WTA 125 organizzato da MEF Tennis Events e Tennis Club Parma, si è messa in evidenza Lilli Tagger. La diciottenne austriaca, vincitrice del Roland Garros Juniores nella passata stagione e già Top 100 del ranking WTA, sta bruciando le tappe, raccogliendo risultati di rilievo con ottima continuità. Finalista nel novembre scorso nel WTA 250 di Jiujiang da numero 235 del mondo, in un evento a cui ebbe accesso grazie a una wild card, la classe 2008 di Lienz sta crescendo sotto lo sguardo attento dell’ex numero 4 WTA Francesca Schiavone, vincitrice del Roland Garros 2010, e porta avanti da diversi anni un bel legame con Jannik Sinner.

Il primo impatto con il professionismo – Ex numero tre del mondo nella classifica riservata alle Under 18, Lilli Tagger ha deciso da quest’anno di incentrare tutte le proprie forze sul circuito professionistico. “Sto facendo la vita che ho sempre sognato – ha detto Tagger a Parma –. Mi sveglio ogni giorno pronta ad affrontare nuove sfide: Francesca Schiavone mi aiuta tantissimo, sono contenta e fortunata di averla al mio fianco. Ha maturato tanta esperienza a questi livelli, dunque sa esattamente quel che serve per affrontare tornei così importanti”.

Tra l’Italia e Jannik Sinner – “Sono venuta in Italia per la prima volta quando avevo tredici anni – ha spiegato Tagger –. La mia famiglia vive in Austria, a pochi chilometri dal confine”. Il manager Alex Vittur, lo stesso del numero uno del ranking ATP Jannik Sinner, è uno dei tanti punti in comune tra la tennista di Lienz e l’altoatesino: “Io e Jannik siamo amici. Ci siamo conosciuti sulle piste da sci, dove lui era più forte di me. Nel 2024 non riuscii a entrare nel tabellone del Roland Garros Juniores, ma essendo a Parigi ebbi l’occasione di stare per qualche giorno insieme a Jannik e al suo staff: provai subito a capire come funzionava la vita a quei livelli, ancora oggi è una settimana che porto nel cuore. L’anno scorso, poi, ebbi modo di trascorrere anche un periodo in pre-season assieme a lui: fu un altro momento utilissimo per la mia crescita”.

L’efficacia del rovescio – Oltre che su un ottimo servizio, il gioco di Lilli Tagger si basa anche su un rovescio a una mano di pregevole fattura: è un colpo che la tennista austriaca considera naturale, anche se è stato soggetto a modifiche nel corso degli anni. “Ho giocato il rovescio bimane fino ai dodici anni, poi cambiai tutto dopo una scommessa vinta con il mio coach – ha raccontato Tagger –. Gli dissi che sarei passata al rovescio a una mano nel caso in cui fossi riuscita a vincere un torneo: la settimana si concluse con il titolo conquistato e con un colpo tutto nuovo per me. Per giocarlo, mi sono sempre ispirata a Dominic Thiem e Roger Federer”.

L’esordio al Roland Garros – Un anno dopo il successo nel torneo Juniores, Lilli Tagger è in procinto di tornare al Roland Garros per esordire nel tabellone principale di uno Slam professionistico. “Cerco di non guardare mai troppo avanti – ha puntualizzato l’austriaca –; è importante vivere nel presente. Per Francesca è il torneo più bello del calendario, ma tornare a Parigi sarà speciale anche per me. Mi porto dietro dei bellissimi ricordi dalla scorsa stagione”.

Le giovani leve del tour – Considerata come una delle migliori Next Gen del circuito WTA, Lilli Tagger guarda con grande ambizione al prossimo futuro, non nascondendo la volontà di provare a spingersi il più in alto possibile: “Ci sono tante ragazze interessanti come Mboko, Jovic ed Eala. Un giorno mi piacerebbe arrivare lì davanti insieme a loro”.