Tre set, mille scosse e una sola costante: la grande tenacia di Luciano Darderi. Sul Centrale del Foro Italico l’azzurro si prende la semifinale del Masters 1000 di Roma dopo una battaglia nervosa, intermittente, a tratti caotica. Finisce 7-6(5) 5-7 6-0 contro il giovanissimo Jodar, talento che si sta facendo e già capace di reggere un palcoscenico così pesante. Per Darderi è una prima volta che pesa, e non poco: tra i migliori quattro a Roma, come pochi italiani prima di lui nell’era Open.
L’avvio è subito acceso: break e controbreak, ritmo alto e poi lo stop surreale per i fuochi d’artificio dell’Olimpico che mandano in tilt visibilità e tecnologia. Alla ripresa si decide tutto al tiebreak: Jodar scappa, Darderi lo riacciuffa con cinque punti in fila e si prende il set. Nel secondo l’inerzia sembra tutta dalla sua parte, ma due occasioni per chiudere evaporano e lo spagnolo si rimette in piedi, vincendo il parziale per 7 a 5. Il terzo, invece, è un monologo: Darderi accelera, Jodar cala e il 6-0 è la fotografia finale. Ora Ruud e un’altra prova di maturità che vale un posto in finale.


















