Wimbledon, Sinner sulla semifinale “Se voglio avere una chance devo alzare un po’ il livello”

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Photo Credit - @Adelchi Fioriti

Dopo la qualificazione alle semifinali di Wimbledon, Jannik Sinner analizza una prestazione molto solida e guarda già al prossimo ostacolo. L’azzurro parla del servizio, della crescita mostrata durante il torneo e della possibile sfida con Novak Djokovic o Félix Auger-Aliassime.

D: È stata una prestazione molto solida. Come giudichi la partita?

Jannik Sinner: “Sì, è stata una prestazione molto solida da parte mia. Sono molto contento di essere in semifinale e adesso vediamo cosa mi aspetta nel prossimo turno.”

D: Come prepari il prossimo avversario quando ancora non sai chi sarà? Guarderai la partita tra Djokovic e Auger-Aliassime?

Jannik Sinner: “Sì, sicuramente la guarderò. Mi piace vedere il tennis in generale e quindi seguirò la partita in ogni caso.

Poi, naturalmente, preparare tatticamente un avversario è un’altra cosa. Abbiamo due giorni prima della semifinale: domani sarà una giornata molto tranquilla, quella successiva lavoreremo un po’ di più e poi cercheremo di arrivare pronti.”

D: Oggi faceva molto caldo. Hai percepito differenze rispetto a Parigi o all’Australia?

Jannik Sinner: “Mi sono sentito bene. Faceva caldo, ma niente di estremo. In Australia è più dura perché il calore arriva anche dal campo in cemento. Oggi invece era piuttosto secco e questo cambia parecchio rispetto a quando c’è caldo umido.

Direi che le condizioni erano abbastanza simili a quelle di Parigi. In ogni caso mi sono sentito molto a mio agio.”

D: Se dovessi affrontare Novak Djokovic, cambia qualcosa dopo la sconfitta subita agli Australian Open?

Jannik Sinner: “Prima di tutto vediamo chi passerà, perché Novak ha ancora una partita difficile da giocare.

Se sarà lui, ogni incontro fa storia a sé. Anche quando avevo quella serie positiva contro di lui, ogni partita era diversa. Su questa superficie basta una giornata storta al servizio o qualche sensazione diversa e tutto cambia.

Lui ha vinto Wimbledon tantissime volte e sa perfettamente come affrontare questo torneo. Io sono felice di essere di nuovo in semifinale e lotterò su ogni punto.

Se invece sarà Félix, ci conosciamo abbastanza bene. Abbiamo già giocato diverse volte e ci siamo anche allenati insieme prima del torneo. È un giocatore estremamente aggressivo. In ogni caso sono contento di essere ancora una volta in semifinale e cercherò di esprimere il miglior tennis possibile.”

D: Arrivato a questo punto del torneo, qual è l’aspetto del tuo gioco che ti soddisfa di più?

Jannik Sinner: “Il servizio nei momenti importanti. Oggi credo di aver servito in modo molto intelligente.

Anche quando ho avuto un piccolo calo di concentrazione nel secondo set, sono rimasto mentalmente presente nei miei turni di battuta. Ho gestito bene i momenti importanti della partita, perché se perdi il secondo set può cambiare tutto, soprattutto contro grandi battitori.

Questa è sicuramente una cosa di cui posso essere soddisfatto. Anche oggi è stato un altro piccolo passo in avanti. Ho affrontato un avversario molto diverso rispetto ai precedenti, con un grande servizio, e sull’erba non è mai semplice. Sono contento della prestazione e adesso cercherò di arrivare il più pronto possibile alla semifinale.”

D: Il tuo team veste sempre con gli stessi colori. Chi li sceglie?

Jannik Sinner: “Dovete chiederlo al mio team, non a me (ride).

L’unico colore che non mi piace è il cappellino bianco, per un motivo preciso: quando lo indossiamo non abbiamo una grande percentuale di vittorie. Per il resto decidono loro.”

D: Quest’anno sembra che tu stia giocando un tennis un po’ più di percentuale, prendendoti i rischi soprattutto nei momenti decisivi. È una lettura corretta?

Jannik Sinner: “Sì, più o meno. Se voglio avere una possibilità di arrivare fino in fondo devo sicuramente alzare ancora un po’ il livello.

Sto giocando abbastanza bene e credo che ogni giorno le cose vadano un po’ meglio. Sto cercando di servire molto bene, di essere molto attento nei miei turni di battuta e, nei game di risposta, di restare sempre lì.

Oggi è stata una partita difficile. Lui è partito molto bene, ha spinto subito e io ho cercato di tenere. Poi mi sono sciolto un po’ e sono riuscito a fare meglio.

C’è ancora margine di miglioramento e dovrò fare un altro passo avanti nella prossima partita. Lo so. Non è detto che ci riesca, ma sono abbastanza tranquillo perché credo di poterlo fare.

Le semifinali sono i turni che mi piacciono di più. Cerco solo di prepararmi nel migliore dei modi. Sto servendo meglio rispetto all’anno scorso e probabilmente è anche per questo che sono di nuovo in semifinale su questa superficie. Per il resto vedremo.”

D: Il servizio è cresciuto tantissimo. C’è stato un momento in cui con il team avete deciso di lavorare in modo specifico su questo colpo?

Jannik Sinner: “Credo che ci sia stata anche una componente fisica. Abbiamo lavorato tantissimo negli ultimi due anni, senza cambiare il movimento, ma cercando di migliorare tanti dettagli.

Non abbiamo puntato soltanto sulla velocità, ma soprattutto sul momento giusto in cui servire e sulla qualità del colpo.

In questo momento sto servendo molto bene e sono contento anche della percentuale. Su questa superficie è fondamentale. Ti dà fiducia e ti permette di affrontare con maggiore tranquillità anche i game in risposta.

Abbiamo avuto discussioni importanti sul servizio. Eravamo tutti d’accordo sulla direzione da prendere e, più che aumentare la quantità di lavoro, abbiamo cercato di aumentare la qualità di ogni sessione di allenamento.”

D: Ho la sensazione che, andando avanti nel torneo, ci sia più pressione e meno spazio per il divertimento. È così?

Jannik Sinner: “No, io mi diverto. Ho 24 anni e mi piace giocare a tennis, altrimenti non sarei qui.

C’è sicuramente più pressione, ma è proprio questo che mi piace. Per il resto non posso cambiare tante cose. Sono qui, parlo con voi e poi vado in campo cercando di dare il massimo.

Ci sono giornate in cui sei più contento e altre un po’ meno. Più il torneo va avanti, più mi piace. Può sembrare strano, ma la strada per arrivare fin qui è lunga e difficile. Devi battere giocatori fortissimi.

Per questo è importante godersi anche il movimento in campo. E avere il team dietro che ti sostiene è fondamentale, perché ci sono giorni in cui fai un po’ più fatica.”

D: Hai aggiunto la smorzata al tuo repertorio. Quanto può essere importante anche sull’erba?

Jannik Sinner: “A volte non la giochi neanche per fare il punto, ma semplicemente per togliere equilibrio all’avversario.

È un colpo che abbiamo migliorato molto. Qui sull’erba lo utilizzo un po’ meno perché la palla arriva veloce e bassa e non è semplice eseguirla.

Oggi credo di averne fatta una buona. Per la prossima partita dovrò essere un po’ più imprevedibile. La smorzata potrebbe aiutarmi, ma dipenderà anche dalle condizioni. Oggi, per esempio, c’era parecchio vento e anche questo rendeva tutto più complicato.

In ogni caso è un colpo sul quale siamo cresciuti tanto.”

D: Hai utilizzato in questi giorni la “Ammortal Chamber”, il lettino per il recupero?

Jannik Sinner: “no, non l’ho usata”

D: Hai affrontato tante volte Novak Djokovic. Cosa rappresenta oggi sfidarlo?

Jannik Sinner: “La prima volta che l’ho visto allenarsi, a Monte Carlo, è stato incredibile. Quando incontri uno come lui per la prima volta sembra quasi irraggiungibile.

Io sono sempre stato molto realista e pensavo che non sarei mai arrivato a quel livello. Le prime volte che ci ho giocato ero semplicemente felice di essere in campo e speravo di riuscire almeno a vincere un game.

Poi è arrivata la prima vittoria contro di lui e, per me, sembrava qualcosa di enorme. Oggi, però, questo non cambia il rispetto che provo nei suoi confronti.

So di essere capace di batterlo se gioco bene, ma so altrettanto bene che posso perdere. C’è pressione, sì, però sono felice di essere arrivato fin qui e cercherò di dare il massimo.

Per me è impressionante vedere come si allena, quanto tempo dedica ancora al proprio corpo e la motivazione che continua ad avere. Credo che possiamo ritenerci fortunati ad averlo ancora qui a competere per vincere il venticinquesimo Slam. È davvero bello averlo ancora nel circuito.”

D (in tedesco): Dopo cinque partite, come valuti il tuo torneo? E cosa dovrai fare meglio in semifinale?

Jannik Sinner: “Sarà sicuramente una partita molto difficile. Credo che servirà servire il meglio possibile, perché su questa superficie è un aspetto fondamentale.

La semifinale porta inevitabilmente un po’ più di pressione, ma proverò semplicemente a giocare il mio tennis e poi vedremo come andrà.”