Tyra Caterina Grant ha iniziato nel migliore dei modi la sua avventura a Wimbledon, confermando le ottime sensazioni già mostrate nelle settimane precedenti. Dopo il successo all’esordio, la giovane azzurra ha raccontato le emozioni della prima vittoria nel tabellone principale dei Championships, il rapporto con il suo team e le sensazioni su una superficie che sente sempre più adatta al suo tennis.
D: Che cosa rappresenta per te questa prima vittoria nel tabellone principale di Wimbledon?
Tyra Caterina Grant: “È una sensazione bellissima. Vincere qui, per la prima volta nel tabellone principale, è davvero speciale. All’inizio ero un po’ emozionata, perché questo è Wimbledon, ma mi sentivo anche molto sicura. Affrontavo una giocatrice forte e qui non è mai semplice giocare. Il pubblico era fantastico e mi sono davvero goduta ogni momento della partita.”
D: Quanto ti ha aiutato il pubblico?
Tyra Caterina Grant: “Mi ha reso davvero felice. Giocare davanti a tutta questa gente è un’esperienza bellissima e il pubblico è stato fantastico.”
D: Era la prima volta che giocavi su questo campo?
Tyra Caterina Grant: “Avevo già giocato qui tre anni fa, credo, durante il torneo junior di Roehampton e poi a Wimbledon. Ricordo che la mia prima partita sull’erba fu molto positiva. L’anno successivo giocai davvero bene, arrivando fino alla finale di Wimbledon junior. È una superficie che mi piace molto e sulla quale mi sento a mio agio.”
D: Serena Williams è stata una fonte di ispirazione per te?
Tyra Caterina Grant: “Sì, assolutamente. È sempre stata una delle giocatrici a cui mi sono ispirata di più. Da quando ero piccola ho cercato di prendere tante cose dal suo modo di stare in campo, dal suo atteggiamento e dal modo in cui affrontava ogni punto. È sempre stato bellissimo vederla giocare qui a Wimbledon.”
D: Oggi il dialogo con il tuo angolo è sembrato diverso dal solito. Che cosa vi siete detti durante la partita?
Tyra Caterina Grant: “In realtà oggi abbiamo parlato meno del solito. Di solito durante i cambi di campo faccio qualche domanda, soprattutto su aspetti tecnici molto specifici, come la posizione in risposta o qualche dettaglio sul servizio. Oggi, invece, mi sentivo molto sicura e avevo già dentro di me quasi tutte le risposte. Per questo non ho avuto bisogno di fare tante domande al mio team.”
D: Dopo il torneo di Roehampton avevi visto quanto l’erba possa essere imprevedibile. Quanto ti ha sorpreso il fatto di essere stata sempre in controllo dello scambio?
Tyra Caterina Grant: “Per me è stato fondamentale. Credo che oggi la partita sia stata decisa soprattutto dal servizio e dalla risposta. Se ci penso, non ci sono stati tantissimi scambi lunghi: nella maggior parte dei punti tutto si è deciso con il servizio e uno o due colpi successivi.
Ci sono stati però momenti molto importanti, come nell’ultimo game quando sono andata sul 15-30 e abbiamo giocato qualche scambio in più. Quei punti mi hanno dato tanta fiducia, perché anche quando il punto non si chiudeva subito con il servizio avevo la sensazione di essere io a comandare lo scambio.
Ripensandoci, credo che nella maggior parte degli scambi fossi io ad avere il controllo. Magari ogni tanto sbagliavo, ma sapere di poter gestire lo scambio mi ha dato molta sicurezza anche nei turni di servizio. Lo stesso vale in risposta: quando riuscivo a mettere la risposta in campo e a iniziare lo scambio, non sentivo l’esigenza di forzare subito il punto.”
D: È la quarta vittoria consecutiva sull’erba. Senti che questa superficie sta diventando una delle tue preferite?
Tyra Caterina Grant: “Sì, a dire la verità mi sento molto bene negli spostamenti. Anzi, fin dal primo giorno qui le sensazioni sono state positive. Il primo allenamento è andato molto bene, il secondo giorno ho fatto un po’ più di fatica, ma poi tutto è migliorato.
Alla fine è stata soprattutto una questione di timing e di movimenti. Credo che mi abbia aiutato anche il fatto di aver già giocato sull’erba qualche anno fa e quindi sapevo già cosa aspettarmi.
Inoltre, con Matteo e tutto il team stiamo lavorando tantissimo sugli spostamenti, sul rimanere bassi con le gambe e sul muovermi meglio. Alcuni movimenti sono simili a quelli che utilizziamo anche su altre superfici e questo mi ha facilitato l’adattamento. A parte quel secondo giorno, mi sono sentita davvero molto bene.”
D: Hai una dedica particolare per questa vittoria?
Tyra Caterina Grant: “Sicuramente la dedico alla mia famiglia. Mia mamma in questo momento è con mio fratello, che sta giocando un torneo a Biella, quindi non è potuta essere qui.
La dedico a loro, ai miei nonni e a tutta la mia famiglia, perché l’anno scorso ho attraversato un periodo un po’ più difficile verso la fine della stagione e loro mi sono sempre rimasti accanto.
La dedico anche al mio team. Matteo e Fabio mi sono stati molto vicini, soprattutto Matteo, che ha vissuto quel periodo insieme a me. E poi anche ai miei amici, perché oggi mi sono arrivati davvero tantissimi messaggi e mi ha fatto molto piacere.”
D: Oggi hai risposto in maniera molto aggressiva e hai cercato di prendere in mano il gioco fin dall’inizio. È questo il tipo di giocatrice che vuoi diventare?
Tyra Caterina Grant: “Sì. Come dicevo prima, cerco sempre di dettare il gioco. È normale che un tennis di questo tipo porti anche a qualche errore in più, ma per come vedo io questo sport e per come sono cresciuta è l’unico modo di giocare che conosco.
Non mi vedrei mai a correre da una parte all’altra limitandomi a rimettere la palla in campo. Mi piace la sensazione di prendere l’iniziativa, di colpire forte e cercare di comandare lo scambio. A volte provo anche troppo, però fa parte del mio modo di interpretare il tennis.
Oggi credo di essere stata molto brava anche a variare. Sono uscita bene con le risposte bloccate e con il back di rovescio, una soluzione che secondo me le ha messo ulteriore pressione sul servizio. Ha visto che non riusciva sempre a sfondare e questo probabilmente l’ha portata anche a commettere qualche errore in più.
Sono contenta soprattutto perché sono riuscita a trovare il giusto equilibrio. Sarebbe stato facile cercare di tirare ogni palla al massimo, invece credo di aver gestito bene i momenti della partita e di aver trovato il bilanciamento giusto tra aggressività e costruzione del punto.”
D: Qual è il tuo sogno nel tennis?
Tyra Caterina Grant: “È un sogno importante. Da quando sono piccola sogno di diventare la numero uno del mondo e di vincere tanti tornei dello Slam. Non voglio darmi un numero preciso, perché non voglio né mettermi pressione né limitarmi. Vedremo quello che succederà. Sono obiettivi molto ambiziosi, ma credo sia giusto averli. Lavoro da tanti anni, anche se sono ancora giovane, e spero che tutti questi sacrifici possano essere ripagati.”
D: C’è un torneo che sogni di vincere più degli altri?
Tyra Caterina Grant: “È una domanda che mi fanno spesso. Probabilmente direi Roma. Sono nata a Roma, sono italiana e vincere gli Internazionali sarebbe qualcosa di meraviglioso. Poi, ovviamente, ogni torneo ha un valore speciale e una vittoria è sempre una vittoria, però forse Roma è un gradino sopra gli altri.”
D: Una domanda un po’ diversa. Hai una playlist o un rito particolare prima di entrare in campo?
Tyra Caterina Grant: “Mi piace tantissimo ascoltare la musica. A dire la verità, però, subito prima di entrare in campo non ne ascolto molta. Preferisco parlare con i miei allenatori e rimanere concentrata con loro.
Ascolto musica soprattutto la mattina appena sveglia, mentre mi preparo, durante il viaggio dall’hotel al circolo e anche mentre faccio il riscaldamento atletico prima del warm-up in campo.
Fino a qualche tempo fa ascoltavo soprattutto musica in inglese, mentre ultimamente ascolto più musica italiana. Tra gli artisti che preferisco c’è sicuramente Capo Plaza, ma mi piacciono anche altri cantanti della mia età.”


















