Linda Noskova è la nuova campionessa di Wimbledon e succede a Iga Swiatek nell’albo d’oro dei Championships grazie alla vittoria per 6-2 5-7 6-2 contro Karolina Muchova.
Un match che sembrava non avere storia fino, almeno, alle battute conclusive del secondo parziale, quando Noskova stava letteralmente dominando – di potenza e geometria – contro Karolina Muchova per 6-2 5-2, quindi a una manciata di punti dalla vittoria.
Quella di oggi era una finale destinata a entrare nella storia già prima di scendere in campo. Era infatti la prima finale Slam tutta ceca dai tempi della nascita della Repubblica Ceca e, più in generale, la prima finale Major tra due giocatrici della stessa nazione dagli US Open 2017, quando Sloane Stephens superò Madison Keys. A rendere ancora più particolare la sfida c’era anche un’altra curiosità: entrambe erano arrivate a Wimbledon dopo aver conquistato un titolo sull’erba nelle settimane precedenti, Noskova a Berlino e Muchova a Bad Homburg, un evento che non si verificava in una finale dei Championships dal 1990.
La prima finale tra due tenniste ceche, però, non poteva non riservare i fuochi d’artificio proprio sul più bello. Noskova si trova infatti a gestire ben tre match point sul 5-2, un altro nel gioco successivo e un quinto poco dopo, senza riuscire a concretizzarne nemmeno uno. Muchova, quando sembrava ormai con un piede fuori dal torneo, trova invece le energie per rientrare in partita, infilando cinque giochi consecutivi e conquistando il secondo set per 7-5. Noskova rientra così verso la propria panchina con le mani sulle orecchie, quasi a voler isolare il boato del Centre Court, improvvisamente riacceso dalla possibilità di assistere a una clamorosa rimonta.
Il terzo set è però una vera dimostrazione di carattere da parte della ventunenne ceca. Dopo un avvio contratto nel quale annulla tre palle break nel primo turno di battuta, evita che l’inerzia cambi definitivamente padrone e, nel gioco successivo, strappa il servizio a Muchova. Da quel momento riprende in mano la finale, torna a comandare gli scambi e questa volta non lascia più spazio a sorprese, chiudendo con autorità il match.
Con questo successo Noskova conquista il primo titolo Slam della carriera e diventa la più giovane campionessa di Wimbledon dai tempi di Petra Kvitova nel 2011, altra giocatrice ceca che sollevò il trofeo a soli 21 anni; ulteriore conferma dell’arrivo di una nuova generazione pronta a raccogliere l’eredità delle grandi campionesse.

















