Intervista esclusiva Searle: “Wimbledon è speciale per chiunque”

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©Sport Narrative

Henry Searle, giovane promessa del tennis britannico, ci ha incontrato a margine del torneo Challenger di Dublino dove ha appena raggiunto la finale. Tra obiettivi futuri, il ricordo della vittoria a Wimbledon Juniores 2023 e l’attesa per l’All England Club, il classe 2006 si racconta con la maturità di chi sa già dove vuole arrivare.

Sul futuro e gli obiettivi: “Non ho troppi obiettivi legati ai risultati, onestamente. Stiamo cercando di migliorare il mio gioco, di crescere fisicamente, e di continuare a progredire settimana dopo settimana. Poi i risultati arrivano di conseguenza.

Sul cambiamento di vita dopo Wimbledon Juniores 2023 – Non è cambiato moltissimo, a dire il vero. Io e la mia famiglia abbiamo cercato di mantenere tutto il più normale possibile. Non vedo perché dovrebbe cambiare qualcosa per questo. C’è qualcosa in più, ma cerco comunque di restare con i piedi per terra. Direi che non è cambiato granché. C’è forse qualcosa di diverso attorno a me, fuori dalla mia sfera, ma io, il mio team, la famiglia — siamo rimasti gli stessi”.

Su Wimbledon e il wild card – È qualcosa di straordinario. Penso che per qualsiasi giocatore, non solo per quelli britannici, venire a giocare sull’erba sia una sensazione unica. Wimbledon in particolare è un posto speciale. È emozionante per chiunque, non solo per i tennisti inglesi”.

E giocare il doppio con Evans? – Non vedo l’ora. Sarà un’ottima atmosfera, sono davvero contento”.

Un grande campo, magari? – “Più grande è, meglio è per me. Amo l’atmosfera”.

Su Andy Murray come fonte di ispirazione – “È chiaramente un punto di riferimento enorme per il tennis britannico. Quello che ha fatto per questo sport è incredibile. Poter guardare qualcuno come lui, vederlo allenarsi, lavorare duro, dedicare tutto al tennis è qualcosa che motiva molti giovani giocatori, non solo me”.

Sul paragone con Jack Draper – “Sì, siamo entrambi mancini, è ovvio il paragone. Ma i giochi sono diversi, le personalità sono diverse. Capisco perché lo dicono, però forse non è così calzante come pensano”.

Henry Searle è ancora agli inizi, ma parla e pensa già da professionista navigato. Wimbledon è dietro l’angolo, e lui non vede l’ora di calcare quei prati possibilmente su un campo grande, davanti a tanta gente.