Da campione a leggenda: Sinner difende Wimbledon battendo Zverev

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Credit @ATPTour

Jannik Sinner è di nuovo campione di Wimbledon. Il numero uno del mondo difende il titolo conquistato dodici mesi fa superando Alexander Zverev con il punteggio di 6-7(7) 7-6(2) 6-3 6-4, conquistando così il quinto Slam della carriera su sette finali disputate e confermando, ancora una volta, di essere il punto di riferimento del tennis mondiale.

È stata una finale dai due volti. La prima si è conclusa con l’inizio del tie-break del secondo set, la seconda è iniziata proprio in quel momento. Fino ad allora era stato infatti Zverev a interpretare meglio la partita, entrando in campo con la convinzione di poter completare una clamorosa doppietta Roland Garros-Wimbledon, impresa che soltanto poche settimane fa sembrava difficile perfino da immaginare.

Il tedesco ha disputato un set e mezzo di altissimo livello. Servizio preciso, pochissimi errori e una gestione impeccabile dei momenti importanti gli hanno consentito di togliere ritmo a Sinner e di impedirgli quasi sempre di entrare nello scambio nelle condizioni preferite. L’unica vera occasione concessa all’azzurro è arrivata sul 4-3 del primo set, ma due errori di diritto hanno permesso a Zverev di uscire indenne dal momento più delicato. Poco dopo è stato il tie-break a premiare il tedesco, autore di un finale praticamente perfetto contro un Sinner che ha ceduto soltanto il quarto tie-break della stagione.

Anche l’inizio del secondo parziale ha confermato la solidità di Zverev. Nonostante un bilancio stagionale negativo contro i Top 10, il campione del Roland Garros ha continuato a giocare con personalità, trascinando il set fino a un nuovo tie-break. Ed è proprio lì che la finale ha cambiato padrone.

Le risposte di Sinner sono improvvisamente diventate più profonde, più rapide, più pesanti. Il tie-break dominato 7-2 ha dato la sensazione di un giocatore entrato in una nuova dimensione, capace di alzare il livello proprio quando il trofeo iniziava a pesare davvero.

Da quel momento il numero uno del mondo ha progressivamente preso il controllo della partita. I colpi hanno acquistato sempre più qualità, gli scambi si sono allungati e, con essi, anche il vantaggio tecnico dell’azzurro. Zverev ha iniziato lentamente a perdere campo e fiducia, mentre Sinner ha continuato ad aumentare pressione e intensità, trovando prima il 6-3 del terzo set e poi il 6-4 conclusivo che gli consegna, per il secondo anno consecutivo, il trofeo più prestigioso del tennis.

Cinque Slam a soli 24 anni, due Wimbledon consecutivi e la sensazione, sempre più concreta, che questa sia soltanto un’altra tappa di un percorso destinato a lasciare un segno profondo nella storia del tennis.