ATP Roma – Novak Djokovic doma Casper Ruud, raggiunge la sua decima finale a Roma, la numero cinquantuno in un Masters 1000 e firma la trentesima vittoria personale in questa anomala stagione rimanendo imbattuto sul campo se si esclude la squalifica subita agli Us Open.
Nonostante la sconfitta esce vincitore dal confronto anche Casper Ruud che, oltre ad aver reso vita dura al numero uno del mondo più di quanto dica il punteggio, chiude alla grande la sua avventura a Roma con il best ranking a numero trenta del mondo che gli consentirà di essere testa di serie al Roland Garros.
Il primo set comincia con Djokovic al servizio ma è Ruud a fare la partita. Il serbo non sembra in fiducia, sbaglia subito un dritto in uscita dal servizio, tenta una smorzata per togliersi dallo scambio che però esce lunga permettendo al norvegese di arrivarci con comodo e chiudere. Il piano tattico di Ruud è chiaro e lui lo interpreta alla perfezione proponendo traiettorie alte e profonde. Nole è costretto ad allontanarsi dalla riga di fondo e appena accorcia Ruud mette i piedi in campo e lo punisce con il vincente. La strategia paga: nel primo game Djokovic si salva ai vantaggi e nel terzo subisce il break. Il norvegese serve con sicurezza, si apre spesso e volentieri il campo e i suoi primi turni di battuta scivolano via veloci.
Solo nel sesto game Djokovic riesce a domare i colpi del suo avversario giocando d’anticipo e si procura due palle del contro break sulle quali però Ruud gioca aggressivo e, dopo averle annullate, chiude con un ace. Si va avanti seguendo l’ordine dei servizi e arriva per Ruud il momento di servire per il set. Il norvegese non trema e arriva 40-15 ma proprio sul più bello Nole sale in cattedra, inizia a comandare il gioco e con un vincente di dritto e una smorzata millimetrica annulla i due set point. Djokovic non sbaglia più e mette a segno il contro break. Ruud reagisce, lotta su ogni palla e appena Nole abbassa la guardia ricomincia a spingere procurandosi due occasioni per strappargli il servizio ma Nole piazza due ace per cancellarle e poi altri tre per tenere il game. Lo scampato pericolo scatena il serbo che mette a segno un altro break e chiude il set dopo un’ora e dieci minuti lasciando uscire un urlo liberatorio.
La lotta continua nel secondo parziale. Djokovic tiene a zero il suo primo turno di battuta e poi comincia una battaglia serrata sulle palle break. Ruud sembra accusare a livello fisico e mentale le fatiche spese, subisce il gioco di Nole e concede una palla break ma non si fa domare lottando con tutte le sue forze. Subito dopo il norvegese ritrova le energie e si fa aggressivo, spinge ogni colpo con convinzione e va a rete a prendersi il punto portando Nole ai vantaggi e procurandosi tre palle break. Djokovic però non gli permette di giocarle servendo due ace, di cui uno con la seconda, e un vincente in uscita dal servizio e poi si salva con un altra prima vincente. Nel sesto game arriva il crollo di Ruud che cede il servizio a zero. La strada ormai è spianata per Nole ma Ruud combatte fino all’ultimo, anche se ormai solo con il cuore, e salva due match point con coraggio sul suo servizio nell’ottavo game. Al momento di chiudere il match Nole però non concede appello e con un turno a zero mette fine alla partita.
ATP ROMA
[1] N. Djokovic b. C. Ruud 7-5 6-3


















