Jannik Sinner torna in finale a Wimbledon per il secondo anno consecutivo dopo aver superato Novak Djokovic in tre set. In conferenza stampa il numero uno del mondo ha parlato della prestazione contro il serbo, del salto di qualità mostrato in semifinale e della sfida che lo attende domenica contro Alexander Zverev, reduce dal trionfo al Roland Garros. Per l’azzurro sarà un’altra occasione per difendere il titolo conquistato dodici mesi fa.
D: Alexander Zverev sembra un giocatore diverso dopo la vittoria al Roland Garros. Quanto cambia vincere il primo Slam?
Jannik Sinner: “Credo che la situazione sia un po’ diversa tra me e lui. Alexander ha inseguito questo traguardo per tanti anni e, quando finalmente ci riesci, è una sensazione incredibile. Una vittoria del genere ti dà una grandissima fiducia e credo che qui si veda molto bene.
Sta giocando in maniera molto aggressiva. Era già un avversario difficile prima, ma adesso lo è ancora di più perché ha tanta fiducia nei propri mezzi. Quando inizi a vincere tante partite e a perderne poche significa che stai esprimendo un tennis di altissimo livello.
Ho visto qualche suo match in queste due settimane, anche perché spesso giocava prima di me. È molto rilassato in campo e questo è sempre un segnale importante. Sono contento di affrontarlo e cercherò di fare il mio meglio. Sarà una partita molto diversa rispetto a tutte quelle giocate finora.”
D: Come passerai la vigilia della finale?
Jannik Sinner: “Mi rilasserò. Domani c’è anche la partita del Mondiale di calcio e mi piace guardare il calcio quando posso. La partita è nel pomeriggio, quindi potrò anche dormire un po’ di più. Sarà una giornata molto tranquilla.”
D: Quanto ti serviva una partita di questo livello prima della finale?
Jannik Sinner: “Mentalmente sapevo che dovevo alzare il livello e oggi ci sono riuscito. Mi è servito sicuramente. Negli ultimi giorni abbiamo lavorato tanto con il team per arrivare pronti, sia dal punto di vista fisico sia mentale.
Contro Novak, se vuoi avere una possibilità, devi esprimere il tuo miglior tennis. Ho servito molto bene e questo mi ha aiutato tantissimo. Le cose sarebbero potute cambiare nel terzo set se lui mi avesse strappato il servizio, perché nel tennis basta poco. Sono contento di come ho gestito quei momenti.
Contro Djokovic senti sempre pressione. Non è mai semplice affrontarlo, ma oggi sono davvero soddisfatto della mia prestazione.”
D: Dopo quello che era successo agli Australian Open, quanto eri teso prima della partita?
Jannik Sinner: “Anche quando avevo quella piccola serie di vittorie contro Novak sentivo sempre pressione prima di affrontarlo. Ma mi piace. È per partite come queste che mi alleno. Mi piacciono le sfide.
Una buona mentalità può fare tantissimo sia per il corpo sia per la mente. Per me Novak è una vera fonte d’ispirazione. Averlo ancora nel circuito e avere l’onore di affrontarlo, sentire quella pressione quando giochi contro di lui, sono esperienze che spero possano aiutarmi anche in futuro.
Ogni partita ha una storia diversa. Dipende dalla superficie, da come stai fisicamente e da tanti altri fattori. Non guardo troppo i precedenti: ogni sfida è diversa. Mi sento fortunato a poter giocare contro Novak.”
D: Hai mai pensato che, dopo il Roland Garros, potesse passare del tempo prima di tornare in una finale Slam?
Jannik Sinner: “Poteva succedere oppure no. So quello che ho fatto negli ultimi due anni, che sono stati incredibili, e adesso mi ritrovo di nuovo in una finale Slam.
Affronto tutto in modo naturale e cerco sempre di dare il massimo. Sto disputando un’ottima stagione: ho vinto tanti tornei e perso poche partite. A Roland Garros abbiamo vissuto un momento difficile e stiamo cercando di lasciarcelo alle spalle.
Abbiamo introdotto cose nuove e mi sembra che stiano funzionando. Fa tutto parte del percorso per diventare un giocatore migliore. I risultati possono arrivare oppure no, ma le possibilità aumentano se dai il 100% e dedichi tutta la tua vita a migliorarti.
Avrei anche potuto uscire al primo turno e oggi non sarei qui. Invece sono in finale e cercherò semplicemente di dare il meglio di me.”
D: C’è un colpo della tua prestazione di oggi che ti ha dato particolare soddisfazione?
Jannik Sinner: “Onestamente no. Quando fai il punto è sempre una bella sensazione.
Anche oggi il servizio ha funzionato molto bene ed è un colpo sul quale stiamo lavorando tantissimo. Ho cercato di essere più aggressivo e oggi ci sono riuscito.
Sapevo di dover alzare il livello e ci sono riuscito. Ho messo insieme tutti i pezzi per fare una prestazione del genere.
Non so se riuscirò a ripetermi in finale. Ci proverò. Sarà un avversario diverso da Novak, ma cercherò ancora una volta di dare il massimo.
Sto cercando di aggiungere qualcosa al mio gioco. Per esempio oggi ho giocato una smorzata in un momento importante: durante il torneo non l’avevo praticamente mai fatta.”
D: In quale aspetto del tuo gioco hai alzato maggiormente il livello oggi?
Jannik Sinner: “Da fondo campo. Sono riuscito a muovere meglio la palla, ho messo tanta attenzione su ogni colpo e mentalmente stavo molto bene.
Ho cercato di giocare ogni punto nel modo giusto. Oggi il risultato è stato ottimo e abbiamo mantenuto le cose abbastanza semplici, cercando però di essere imprevedibili nei momenti importanti. Ci siamo riusciti.”
D: La capacità di alzare il livello quando serve si può allenare?
Jannik Sinner: “Non ci penso troppo. Entro in campo e provo a dare il massimo. Ci sono giornate in cui viene tutto più facilmente e altre in cui devi costruirtela, come oggi contro Novak. Se non alzi il livello, contro di lui la partita finisce in fretta.
Nello sci era diverso. Da bambino ti butti e basta, senza pensarci. Crescendo inizi a percepire tante sensazioni, sia positive sia negative, e impari a gestirle.
Oggi sentivo che dovevo essere molto bravo e ci sono riuscito. Ho messo tantissima attenzione su tutti i colpi e posso essere soddisfatto.
Però domenica c’è una finale importante. Cercherò di essere la migliore versione di me stesso. Se ci riuscirò bene, altrimenti saprò comunque di averci provato.”
D: Hai battuto Zverev nove volte consecutive. Qual è il rischio principale?
Jannik Sinner: “Non sottovaluto nessuno, soprattutto in una finale Slam.
Alexander è un giocatore molto difficile da affrontare, in particolare su queste superfici. Sta servendo molto bene e sull’erba il servizio è il colpo più importante.
La vittoria al Roland Garros gli ha dato grande fiducia e si vede dal modo in cui sta giocando. È molto più aggressivo, è un giocatore diverso rispetto a qualche mese fa.
Vedremo. Io cercherò semplicemente di fare le cose giuste. Se ci riuscirò bene, altrimenti avrò dato tutto.
Una finale Slam è diversa: c’è più pressione e più attenzione su entrambi i giocatori. Sono felice di essere di nuovo in questa posizione e di giocare un’altra finale Slam. Poi vedremo cosa succederà.”
D: Sei sorpreso dalla tua prestazione oppure sapevi di poter vincere in tre set giocando così?
Jannik Sinner: “Non penso in questi termini. Cerco semplicemente di giocare il miglior tennis possibile.
Oggi ho servito molto bene nei momenti importanti e sono riuscito a esprimere il mio tennis. Ovviamente questo risultato significa tantissimo per me.
Adesso ho un’altra possibilità di giocare una finale. Continuerò a cercare di esprimere il mio miglior tennis e poi vedremo come andrà.”


















