Wimbledon 2026, day 10: si ferma il sogno di Cobolli. Fery continua la favola, Zverev raggiunge la semifinale

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©photo Patrick Boren

Finisce nei quarti di finale lo splendido cammino di Flavio Cobolli, sconfitto sul Centre Court dalla rivelazione del torneo, Arthur Fery. Il britannico, trascinato da un pubblico comprensibilmente dalla sua parte, si impone con il punteggio di 6-4 7-6(4) 6-0, conquistando una semifinale che fino a pochi giorni fa sembrava impensabile.

Per il romano è stata una giornata complicata praticamente dall’inizio alla fine. I 41 errori non forzati raccontano soltanto in parte le difficoltà vissute da Cobolli, spesso costretto a inseguire un avversario capace di cambiare continuamente spartito. Fery ha alternato smorzate, variazioni di ritmo, discese a rete e accelerazioni improvvise, togliendo riferimenti all’azzurro e impedendogli di trovare quella continuità che lo aveva accompagnato fino ai quarti.

Il momento che probabilmente ha indirizzato definitivamente l’incontro è stato il tie-break del secondo set. Cobolli aveva l’occasione di riaprire la partita, ma una volta sfumato quel parziale il terzo set è scivolato rapidamente nelle mani del britannico, sempre più sostenuto dall’entusiasmo del Centre Court.

Per Fery continua invece una storia che, giorno dopo giorno, assume sempre più i contorni della favola. Il britannico diventa appena il secondo giocatore dell’Era Open a raggiungere la semifinale di Wimbledon partendo da una wild card, impresa riuscita in passato soltanto a Goran Ivanisevic nel 2001. E gli appassionati più romantici hanno già trovato un’altra curiosa coincidenza: la finale è in programma il 12 luglio, lo stesso giorno del compleanno del ventiquattrenne inglese.

Nell’altra parte del tabellone non stecca Alexander Zverev, che conferma il proprio eccellente momento di forma eliminando Taylor Fritz con un netto 6-4 6-4 6-2. Il tedesco ha costruito il successo sulla solidità del servizio e sulla consueta affidabilità da fondo campo, riuscendo a neutralizzare uno dei migliori interpreti dell’erba senza mai concedergli il controllo della partita.

I primi due set sono rimasti in equilibrio fino ai giochi conclusivi, ma ogni volta che il punteggio si è fatto pesante è stato Zverev a trovare la soluzione migliore. Nel terzo parziale il numero due del seeding ha poi definitivamente preso il largo, alzando il livello del proprio tennis e chiudendo la pratica senza ulteriori esitazioni.

Per il campione del Roland Garros arriva così un’altra semifinale Slam, la conferma di una stagione nella quale è riuscito a trasferire la propria solidità anche sull’erba londinese, superficie che in passato gli aveva regalato molte meno soddisfazioni rispetto a terra battuta e cemento.