Wimbledon, Paolini: “Sono contenta di come l’ho chiusa”. L’azzurra ritrova il sorriso dopo una battaglia all’esordio

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foto credit Adelchi Fioriti/FITP

Jasmine Paolini inaugura il suo Wimbledon con una vittoria sofferta ma preziosa, arrivata dopo una rimonta che le restituisce fiducia in una stagione complicata. In conferenza stampa la finalista della scorsa edizione ha parlato del recupero dall’infortunio, delle sensazioni ritrovate in campo e dell’importanza dell’atteggiamento mostrato durante il match.

D: È stata una partita molto difficile. Quanto è importante essere riuscita a rimontare?

Jasmine Paolini: “È stata una partita davvero dura. Lei aveva vinto tantissime partite sull’erba quest’anno e affrontare una giocatrice così al primo turno non era semplice. Sono davvero felice di essere riuscita a rimontare e credo sia stata una delle mie migliori partite della stagione.”

D: Ti abbiamo finalmente rivista sorridere. Da quanto ti mancava una vittoria così?

Jasmine Paolini: “Sì, all’inizio facevo un po’ fatica e ho commesso parecchi errori. L’avversaria era davvero tosta, come dicevo prima. Aveva vinto tante partite sull’erba, era mancina e c’erano tante difficoltà da affrontare.

Però sono rimasta lì, ho sofferto, ho cercato di trovare delle soluzioni e alla fine sono contenta di come ho chiuso la partita. Non era semplice, soprattutto dopo quel match point che è stato difficile da mandare giù, però credo di aver reagito bene.”

D: Negli ultimi due anni hai fatto cose straordinarie, ma questo non significa accontentarsi. Come stai cercando di trovare il giusto equilibrio tra leggerezza e ambizione?

Jasmine Paolini: “In questo momento non ho giocato tantissimo nelle ultime settimane, né partite né allenamenti, perché stavo recuperando da un infortunio. Per questo motivo non mi aspetto niente da questo torneo.

Ovviamente entro in campo cercando di dare il cento per cento, ma penso soltanto a una partita alla volta. Credo che questo sia fondamentale in ogni torneo e ancora di più su una superficie difficile come l’erba, che può darti tanto ma toglierti tanto se hai qualche dubbio.

Non sto assolutamente guardando troppo avanti. È stato un anno complicato e credo sia giusto rimanere concentrata soltanto sul prossimo match.”

D: Dopo aver perso il primo set per 6-0, che cosa ti sei detta? E quando hai capito che potevi vincere la partita?

Jasmine Paolini: “Mi sono detta che peggio di così era difficile andare. Anche se avevo perso il primo set 6-0 e stavo facendo tanti errori, ho cercato di rimanere positiva. Mi sono detta di restare lì, perché sapevo che sarebbe stata dura: lei serviva bene ed è una giocatrice molto solida.

Mi sono concentrata soprattutto sul trovare delle soluzioni, più che su quello che non stava funzionando. All’inizio del secondo set ho trovato subito il break e questo mi ha dato fiducia.

Poi c’è stato un altro momento di difficoltà, ma mentalmente sono sempre rimasta dentro la partita. Credo che sia stata proprio questa la chiave che mi ha permesso di ribaltarla.”

D: Come sta il piede?

Jasmine Paolini: “Meglio. Stiamo recuperando piano piano. Ogni tanto sento ancora un po’ di dolore, dipende dai momenti, però sono contenta perché credo che stiamo andando nella direzione giusta e questo è sicuramente l’aspetto più positivo.”

D: Quindi il piede non è ancora completamente guarito. Stai ancora convivendo con questo problema?

Jasmine Paolini: “Sì, credo che siamo ancora in una fase di guarigione. Spero continui a migliorare. Stiamo facendo alcuni adattamenti e stiamo cercando di risolvere il problema nel modo migliore possibile. Penso comunque di stare meglio rispetto alle ultime settimane e credo che stiamo andando nella direzione giusta.”

D: Anche se non vuoi guardare troppo avanti, il tabellone lo hai guardato? E, soprattutto, non pensi che per tornare ai tuoi livelli serva continuare a credere totalmente in te stessa?

Jasmine Paolini: “Sì, ci ho pensato. A volte non è semplice venire qui in conferenza stampa e sentirsi dire ogni volta che il 2026 non sta andando bene. Da una parte sono assolutamente d’accordo sul fatto che devo togliermi qualche dubbio e continuare a credere in me stessa.

So che, quando sto bene mentalmente, posso giocarmela con tutte o quasi. Questa è una consapevolezza fondamentale. Allo stesso tempo, però, è stato un anno difficile. Ho avuto alti e bassi sia fisicamente sia mentalmente.

Oggi, però, sono contenta di come mi sono sentita in campo. Credo che questo sia il modo giusto di affrontare le partite: non importa se sei avanti o sotto nel punteggio, bisogna continuare a crederci, restare positive e cercare soluzioni. Questa è la mentalità giusta e sono d’accordo sul fatto che i dubbi vadano messi da parte.”

D: La tua prossima avversaria è una giocatrice che conosci da tanti anni. Che partita ti aspetti?

Jasmine Paolini: “Sì, mi ricordo il nostro primo incontro, credo fosse addirittura nel 2014. Forse si giocava indoor. È una giocatrice che ti fa giocare male, perché sa fare tante cose. Usa molto il rovescio in slice, varia il gioco e viene spesso a rete.

Sicuramente dovrò riguardare un po’ gli ultimi match che ha giocato. Un’idea ce l’ho già, però l’obiettivo principale sarà entrare in campo con la stessa mentalità avuta oggi: rimanere positiva anche nelle difficoltà, cercare continuamente delle soluzioni ed essere presente mentalmente per tutta la partita.”

D: Prima hai detto che non è semplice venire ogni volta in conferenza stampa e sentirsi fare sempre le stesse domande sul momento difficile. Quanto pesa questo aspetto?

Jasmine Paolini: “In realtà sono abbastanza tranquilla. Però mi rendo conto che non è stato facile. Anch’io sono perfettamente consapevole che è stato un anno difficile e non ho certo bisogno che qualcuno me lo ricordi ogni volta.

Capisco benissimo che questo sia il vostro lavoro e non voglio fare polemica. Però, quando entro in campo, devo riuscire a togliere quella parte dalla testa e ricordarmi che, se gioco come so giocare e sto bene, posso fare grandi partite. È questo che conta davvero, indipendentemente da quello che è successo nei mesi precedenti.”

D: A fine dello scorso anno avevi raccontato che ti sarebbe piaciuto inserire una nuova figura nel team accanto a Sara Errani. Come procede questa ricerca?

Jasmine Paolini: “Sì, credo che non sia semplice trovare la persona giusta. Però ci stiamo pensando e penso che inserire un’altra figura possa aiutarci. Vedremo come andrà, sicuramente dopo questo torneo continueremo a valutare la situazione. Nel frattempo è normale che ci stiamo lavorando, ma non è facile perché bisogna trovare la persona giusta.”

D: Hai detto che questa è stata una vittoria molto importante. Pensi che possa essere la partita della svolta della tua stagione?

Jasmine Paolini: “Non lo so. Però voglio pensare che la partita di oggi, per l’atteggiamento che ho avuto, per il livello di tennis espresso e per la difficoltà dell’incontro, sia stata una delle migliori di quest’anno.

Non so se nell’immediato questa vittoria mi farà giocare meglio o mi farà migliorare, però significa tanto per il modo in cui sono stata in campo e per come ho lottato.

Vorrei riuscire a sentirmi così anche nelle prossime partite, sia qui sia nei prossimi mesi: positiva, senza farmi condizionare dal punteggio, cercando continuamente delle soluzioni.

Alla fine è questa la cosa più importante. Oggi credo di essere stata lucida. Ci sono stati alti e bassi, ho fatto anche qualche errore davvero brutto in alcuni momenti, però sono sempre rimasta dentro la partita.”