L’occcasione é ghiotta e l’hanno fiutato in tanti, se non tutti. Questo risulta in tanti incontri lottati, set a pioggia e la sensazione che i giovanissimi stiano cercando di far di tutto per non lasciarsela sfuggire.
É il caso i Joao Fonseca che ha superato Casper Ruud, due volte finalista proprio a Parigi, nel match di cartello della giornata di fronte al suo idolo Gustavo Kuerten. Quattro set, 7-5 7-6(8) 5-7 6-2 in poco meno di quattro ore sono serviti al brasiliano per stendere un ottimo Casper Ruud. Il norvegese ha tenuto botta, ma la maggior aggressività di Fonseca ha avuto la meglio alla distanza consegnandoli il quarto di finale slam contro Jakub Mensik.
Si perché proprio il giovane talento ceco ha battuto, questa volta in cinque set, niente meno che la testa di serie numero 11 Andrey Rublev per 6-3 7-6(6) 4-6 2-6 6-3. Mensik ha dovuto subire una rimonta che, ad un certo punto, sembrava dover portare inevitabilmente alla vittoria di Rublev, ma é stato bravo nel far girare l’inerzia e riportare il match sui suoi binari.
Della rimonta strepitosa di Jodar abbiamo già parlato, mentre continua il suo cammino Sascha Zverev che ha dovuto faticare per un set e mezzo contro Jesper de Jong per poi chiudere con il punteggio di 7-6(3) 6-4 6-1. Il tedesco giocherá contro Jodar forte dell’esperienza e della freschezza preservata, avendo lasciato per strada 1 solo set in quattro partite ed essendo rimasto in campo complessivamente 9 ore e 19 minuti contro i 17 set giocati da Jodar e le 12 ore e 32 minuti, che fanno oltre 3 ore di differenza.


















