US Open 2022, day 11: Swiatek rimonta Sabalenka e trova Jabeur in finale

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Iga Swiatek
©photo Patrick Boren

US Open – La finale più giusta: saranno Iga Swiatek ed Ons Jabeur a contendersi l’edizione 2022 degli US Open. Se non per quanto visto a New York e più in generale nell’ultima parte di stagione sul cemento nordamericano dove né la polacca né la tunisina avevano fin qui brillato, sicuramente per quanto dimostrato dal ritiro di Ash Barty in poi. Difficile infatti (al netto del trionfo di Rybakina a Wimbledon) trovare quest’anno nel circuito WTA due giocatrici che abbiano fatto meglio della vincitrice del Roland Garros (nonché numero uno del mondo) e della finalista dei Championships (numero cinque del seed).

In una giornata senza nubi che ha consentito di disputare i due match senza chiudere il tetto del campo principale di Flushing Meadows, l’Arthur Ashe ha osservato un minuto di silenzio per rendere omaggio alla Regina Elisabetta, scomparsa poche ore prima l’inizio della prima semifinale. Garcia ha vinto il sorteggio scegliendo di iniziare al servizio, forte dei soli 3 break subiti nei 45 turni di battuta giocati nel torneo. La francese è però partita contratta. Messa in difficoltà da un lob insidioso della Jabeur ha affossato uno smash in rete (30-40), quindi (senza l’ausilio della prima) nello scambio è stata la prima a sbagliare, condannata da un errore in lunghezza con il rovescio.

Più serena e paziente, Ons ha spesso rallentato il gioco utilizzando il rovescio in back, mettendo in crisi una Garcia desiderosa al contrario di accelerare per accorciare il punto. La tennista di Saint-Germain-en-Laye, come di consuetudine, ha provato ad essere aggressiva in risposta, mettendo pressione alla tunisina specialmente sulla seconda di servizio. Jabeur ha però mantenuto alto il livello dei propri turni in battuta (90% di punti vinti con la prima nel set d’apertura mettendo a segno sei ace), non consentendo alla francese di aggredirla. Dal canto suo, Caroline ha continuato a soffrire gli scambi più lunghi: con due rovesci consecutivi che non hanno superato la rete ha subito il secondo break nel quinto game. Con un tennis di qualità ed eleganza assoluta, Ons ha chiuso il set strappando per la terza volta la battuta alla transalpina: 6 a 1.

Chi pensava che la presenza di Bertrand Perret (ex coach della tunisina) sulla panchina di Garcia avrebbe potuto favorire l’ex numero 4 del mondo, avrà dovuto cambiare idea piuttosto repentinamente. Tanto rapida e leggera nei movimenti, quanto abile a giocare i colpi alternandoli tra potenza e fantasia, è stata Jabeur la giocatrice in campo a dare sempre la sensazione di essere in anticipo, di riuscire a leggere la situazione con disinvoltura e di sapere esattemente cosa fare in ogni singolo punto giocato.

Pur calando vistosamente il rendimento al servizio nella seconda partita, la ventottenne numero 5 del mondo ha chiuso il match senza concedere alcuna palla break, avendo invece la lucidità di sfruttare l’unica occasione avuta nel quarto gioco del secondo set. Muovendo Caroline con il dritto da un parte all’altra prima di andare a segno con il vincente, Ons si è costruita la chance (30-40) concretizzata poi dall’errore di rovescio della francese.

Con le spalle al muro, Garcia con coraggio ha provato ad essere ancora più aggressiva in risposta: con due ottime discese a rete nel quinto game ha costretto Jabeur per la prima volta ai vantaggi ma, nell’unico momento di difficoltà, è stato il nastro a venire incontro alla prima tennista del continente africano ad aver mai raggiunto una finale slam. In pieno controllo, Jabeur ha chiuso quindi i giochi con estrema facilità: servizio esterno e dritto in avanzamento per il match point e risposta in rete della francese per il rapido 6-1 6-3 che le ha spalancato le porte della seconda finale a livello major in carriera.

Decisamente più altalenante il confronto che ha visto la rimonta di Iga Swiatek ai danni di Aryna Sabalenka. La ventiquattrenne di Minsk ha approcciato il match alla sua maniera, ovvero tirando a tutta alla ricerca del vincente anche per evitare la pressione ed il ritmo solitamente imposti dalla numero uno del mondo. Tre break consecutivi tra il terzo ed il quinto game (di cui due a favore della bielorussa) hanno portato nel nono gioco Iga a servire per restare nel set. Aggredita però sulla seconda di servizio (con la quale ha vinto appena il 17% di punti nella prima partita), Iga ha ceduto nuovamente la battuta consegnando il set alla bielorussa: 6 a 3.

Dopo la pausa, la fuoriclasse di Varsavia è tornata in campo determinata a riequilibrare le sorti dell’incontro. Con un parziale di otto punti a zero ha subito strappato la battuta alla Sabalenka confermando il break nel game successivo. Swiatek ha alzato il livello di rendimento al servizio (94% di prime messe in campo con l’82% dei punti vinti) ed ha dominato anche in risposta, lasciando un solo game (il terzo) alla Sabalenka: 6 a 1.

Nella terza e decisiva partita l’iniziale passaggio a vuoto non ha consentito alla fuoriclasse di Varsavia di sfruttare l’inerzia a favore. Persa la battuta in apertura, Iga si è trovata costantemente all’inseguimento. Gradualmente ha alzato il livello, soprattutto dal punto di vista difensivo costringendo Aryna a giocare costantemente un colpo in più che, vista la propensione al rischio della ventiquattrenne di Minsk, si è spesso trasformato in un errore (saranno 44 i gratuiti collezionati da Sabalenka a fine match).

Sotto 4 a 2, dopo tante incertezze e discontinuità, Swiatek ha finalmente cambiato marcia: splendido il vincente stretto di rovescio con cui nell’ottavo game ha agganciato la rivale sul 4 a 4. Dopo aver tenuto la battuta per il sorpasso (5-4), ha fatto calare il sipario sul match dalla risposta. Con uno smash si è conquistata tre match point consecutivi (0-40) andando a segno con il secondo (quando un rovescio in lungolinea di Sabalenka non ha superato la rete), che le ha spalancato le porte della prima finale in carriera a New York: 3-6 6-1 6-4.

Due a due i precedenti tra le tenniste che a Flushing Meadows si contenderanno l’ultimo slam dell’anno (1 a 1 sul cemento) e che in questo 2022 si sono già affrontate in una finale 1000 sulla terra rossa di Roma, quando a prevalere in due set fu la ventunenne di Varsavia. Per Iga, dopo due trionfi a Parigi (2020, 2022) sarebbe il terzo major in carriera. Dopo aver sfiorato l’impresa sul Centre Court qualche mese fa, Ons proverà invece nuovamente a scrivere la storia regalando a sé stessa (oltreché ad un continente intero) una prima, indimenticabile volta.

US OPEN

Semifinali

[1] I. Swiatek b. [6] A. Sabalenka 3-6 6-1 6-4

[17] C. Garcia b. [5] O. Jabeur 6-1 6-3