Iga Swiatek é la nuova campionessa di Wimbledon. La polacca é entrata nella storia come prima giocatrice del suo paese ad alzare il trofeo in questo torneo, arricchendo anche il suo bottino personale con sei titoli slam in altrettante finali.
La finale contro Amanda Anisimova non ha avuto storia come racconta il punteggio di 6-0 6-0 maturato in 57 minuti dove l’americana non é riuscita mai ad accendersi. La tensione sembrava evidente sin dal riscaldamento, dove i colpi sembravano macchinosi e quella sensazione di fluiditá che solitamente restituisce agli occhi non si era ancora vista.
Purtroppo per la statunitense l’incontro é iniziato nel modo peggiore, ossia con un break subito in avvio (1-0) che ha confermato le sensazioni. Il momento che avrebbe potuto rinfrancarla e dare una piega diversa all’incontro é il terzo game nel quale si trova quattro occasioni per chiudere il gioco e invece finisce per perderlo di nuovo, cosí da far mandare Swiatek sul 3-0 con doppio break e primo set virtualmente in tasca.
Questo avverrá poco dopo, con la polacca che chiuderá il parziale per 6 a 0 in 25 minuti nel quale Anisimova ha commesso ben 25 errori tra forzati e non, contro soli 3 vincenti. Iga é passata all’incasso senza strafare, ma tenendo un ritmo alto e costringendo Anisimova all’errore e contentendo i suoi, che si fermeranno a solamente 6 nel primo set.
Il secondo parziale vede la statunitense di fronte alla prova del nove, con subito un servizio di importanza capitale da provare a tenere per spezzare la dinamica di un incontro che pare giá avere un epilogo scontato per quanto si vede in campo. Purtroppo per lei anche in questo caso cede il passo e il parziale prende una piega sinistra per lei, ma le offre una piccola possibilitá di risorgere nel quarto game, giá sul 3-0 per Swiatek, dove non si procurerá palle break ma proverá a mettere pressione alla polacca in un game da nove punti complessivi. Perso anche quello, la polacca ha staccato definitivamente l’avversaria e per chiudere anche questo set per 6-0, prendendosi il primo titolo ai Championships.
Per Anisimova rimane un torneo straordinario, con il suo miglior risultato in uno slam e una classifica da numero 7 del mondo, nuovo best ranking personale. Questo l’aiuterá a non pensare anche ad un dato statistico relativo al match di oggi, ossia che un 6-0 6-0 in finale a Wimbledon era successo solamente una volta nella storia del torneo e lo firmó Dorothea Lambert Chambers nella finale contro Dora Green del 1911.
Per Swiatek, come detto, si tratta del sesto titolo slam e scala la classifica tornando alla posizione numero 3 del mondo, a circa 800 punti di distanza da Coco Gauff.


















