US Open 2022, day 10: É spettacolo a New York. Alcaraz batte Sinner e va in semifinale

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Carlos Alcaraz
foto credit ©Marta Magni Images

US OpenCarlos Alcaraz ha superato Jannik Sinner al termine di una incredibile battaglia e ha potuto alzare le braccia al cielo sciogliendo il groviglio di emozioni di una indimenticabile partita quando a New York mancavano pochi minuti alle tre di notte. Sarà lui a sfidare Frances Tiafoe in semifinale puntando, oltre al titolo, anche al primo posto della classifica mondiale.

È stata l’espressione del tennis moderno al suo meglio, oltre cinque ore di un livello di gioco stratosferico con picchi di emozioni altissimi. Nel primo parziale il servizio, ancora in fase di consolidamento dopo il cambio di impugnatura, ha penalizzato Jannik che è partito sotto di un break. I due hanno espresso da subito un livello di gioco altissimo con l’intenzione di prendere l’iniziativa nello scambio e lottando senza risparmiarsi su ogni punto. Jannik è riuscito a leggere il servizio dello spagnolo rientrando nel quarto game ma dal tre pari il servizio lo ha tradito e con due break consecutivi ha ceduto 6-3.

Nel secondo parziale Jannik ha tenuto alta l’intensità degli scambi impedendo ad Alcaraz di andare a segno con le sue accelerazioni fulminee ed è andato avanti di un break nel terzo game. Lo spagnolo però sfruttando tutto il suo bagaglio tecnico fatto di smorzate, discese a rete e colpi vincenti e lo ha agganciato sul cinque pari. Entrambi hanno continuato a giocare in modo meraviglioso e Sinner dopo aver annullato quattro set point nel dodicesimo game si è preso il tie break 9-7 vincendo una battaglia più mentale che fisica punto a punto.

Il terzo set è stata pura perfezione tennistica. I due hanno ingaggiato una lotta selvaggia che ha visto Alcaraz in fuga nel quinto game, l’aggancio di Jannik nell’ottavo che poi però ha di nuovo ceduto il servizio complice l’ennesimo doppio fallo mandando lo spagnolo a servire per il set. Come spesso succede quando si trova spalle al muro, Jannik ha cambiato marcia e dopo aver salvato cinque set point, tre dei quali consecutivi, ha strappato il servizio allo spagnolo agguantando il tie break. Nel momento più delicato Jannik ha giocato a un livello straordinario mettendo in fila sette punti uno più spettacolare dell’altro partendo da un dritto vincente inside-out, a cui ha fatto seguire passanti millimetrici prima di chiudere 7-0 con una spettacolare volée di dritto.

Il contraccolpo psicologico è stato duro per lo spagnolo che, dopo essere andato negli spogliatoi per riordinare le idee, è tronato ancora più confuso. Jannik invece ha ripreso con la massima concentrazione, ha sempre fatto partire lo scambio portando ripetutamente lo spagnolo all’errore e alla terza palla break utile gli ha preso il servizio con una brillante discesa a rete chiusa da una volée alta di rovescio e ha subito confermato l’allungo. Nonostante la mancanza di lucidità Alcaraz è riuscito a tenere il servizio rimanendo aggrappato al punteggio e, ritrovando colpo dopo colpo le sue potenti accelerazioni di diritto, nel sesto game ha messo a segno il contro break a zero. Jannik ha replicato senza scomporsi e prendendo l’iniziativa del gioco a partire dalla risposta sempre profonda e ben piazzata si è ripreso, anche lui a zero, il servizio del suo avversario. Al momento di chiudere le emozioni si sono fatte sentire. Jannik ha avuto qualche esitazione nel gioco, ha annullato una palla break con un ace procurandosi il match point subito dopo ma non è riuscito a convertirlo e ha ceduto la battuta con un doppio fallo e uno sventaglio di dritto largo. Fine del set. Alcaraz ha ritrovato l’entusiasmo iniziale e con un parziale di otto punti a uno ha chiuso 7-5.

Dopo quattro ore e mezzo di gioco e 340 punti giocati la stanchezza ha iniziato a farsi sentire ma nessuno dei due aveva l’intenzione di mollare un quindici. Specialmente Jannik che superata la batosta ha ritrovato la forza mentale smarrita e nel quinto game, giocando con astuzia, ha messo a segno il break. Tenendo fede alla trama del match, il tentativo di fuga è stato subito bloccato dalla pronta reazione di Alcaraz che ha messo a segno l’immediato contro break. Jannik sembrava sempre più affaticato e nell’ottavo game senza il supporto della prima palla si è esposto nuovamente alle risposte dello spagnolo che dopo avergli preso il servizio ha chiuso il match con autorità.

Continua il sogno di Frances Tiafoe dopo aver ottenuto il successo più importante della sua carriera sconfiggendo Rafa Nadal, ha fatto ancora meglio conquistando la prima semifinale Slam, proprio a casa sua, con la meritevole vittoria in tre set contro Andrey Rublev.

La partita è stata in equilibrio fin dall’inizio. Il servizio ha determinato l’andamento del gioco e quando sono partiti gli scambi entrambi i giocatori hanno tenuto un’intensità altissima con il chiaro intento di tirare sempre più forte cecando di prendere il dominio della diagonale sinistra. Nessuno però ha avuto il sopravvento e dopo uno scambio di palle break nelle fasi finali del primo set, ben difese da entrambi, il tie break ha messo fine ai dubbi. Rublev si è affidato alla consueta seconda di servizio sul rovescio dello statunitense, che però nel frattempo aveva imparato a leggere bene, e si è fatto sorprendere da una risposta vincente. Avanti di un mini break Tiafoe, mostrando gran solidità nel gestire i propri turni di battuta e sicurezza nel proprio gioco, ha chiuso 7-3. Il secondo parziale è stato la fotocopia del primo. Il servizio ha fatto la differenza e i punti dei giocatori in risposta sono stati pochi. L’epilogo ancora una volta è arrivato al tie break e ha avuto meno storia del precedente. Rublev con cieca ostinazione ha insistito nel servire seconde morbide sul rovescio dello statunitense che invece ha risposto alla grande e, senza mostrare titubanze al servizio, non gli ha lasciato neanche un punto. Avanti di due set Tiafoe ha preso sempre più fiducia mentre saliva il nervosismo nell’animo del russo che nel settimo game ha ceduto il servizio. Non è stato però semplice confermare l’allungo decisivo per Tiafoe che ha dovuto contenere la rabbiosa reazione di Rublev salvando il seguente turno di battuta ai vantaggi con quattro ace e discese a rete molto coraggiose dopo aver annullato tre palle del contro break. Evitato il pericolo a Tiafoe serviva solo un turno di battuta per chiudere il match e lo ha tenuto a zero ponendo fine alle ostilità con un ace.

Quarti di finale:

[3] C. Alcaraz [11] J. Sinner 6-3 6-7(7) 6-7(0) 7-5 6-3
[22] F. Tiafoe b. [9] A. Rublev 7-6(3) 7-6(0) 6-4