Il tabellone femminile del Roland Garros consegna una finale che racconta due percorsi diversissimi. Mirra Andreeva ha travolto Marta Kostyuk 6-1 6-3 in appena 1 ora e 17 minuti, confermando il suo peso da numero 8 del seeding e la naturalezza con cui sta imparando a stare nei grandi appuntamenti.
Dall’altra parte ci sarà Maja Chwalinska, la storia meno attesa e forse più potente di questa edizione. La polacca, partita dalle qualificazioni e numero 114 del ranking WTA, ha battuto Diana Shnaider 7-6(4) 6-4 in 2 ore e 11 minuti. Non una parentesi fortunata: un torneo costruito punto dopo punto, con otto vittorie consecutive tra qualificazioni e main draw.
Andreeva porta in finale talento, ordine e ambizione. Chwalinska ci arriva con la leggerezza di chi ha già spostato il proprio limite molto più avanti. Parigi, intanto, si prepara a una finale nuova.


















