Paolini: “Il mio obiettivo è mantenere questa mentalità”. Jasmine vola ai quarti di Wimbledon

0
17
jasmine paolini
©photo Patrick Boren

Jasmine Paolini conquista i quarti di finale di Wimbledon al termine di una prestazione convincente e, in conferenza stampa, racconta il percorso che l’ha riportata ai suoi migliori livelli. L’azzurra parla della sfida con Marta Kostyuk, della ritrovata fiducia e del cambiamento mentale che considera la chiave di questa settimana londinese.

D: Ai quarti troverai Marta Kostyuk. L’hai già affrontata in passato: che partita ti aspetti?

Jasmine Paolini: “Credo che stia giocando un tennis di altissimo livello quest’anno. È migliorata tantissimo. Può essere molto aggressiva, è una grande atleta e si muove benissimo in campo.

Sarà una partita difficile. Dovremo prepararla bene, guardare le sue partite sull’erba e studiare il suo gioco. Siamo nei quarti di finale di Wimbledon, quindi è normale affrontare avversarie di questo livello. Spero di giocare un buon tennis e che sia una bella partita anche per il pubblico.”

D: Dopo un periodo complicato sembra che tu stia ritrovando il piacere di giocare. Cosa è cambiato?

Jasmine Paolini: “Penso che, anche dopo aver perso il primo set 6-0 nel primo turno, io fossi comunque lì, cercando di restare positiva. Continuavo a ripetermi che poteva solo andare meglio.

Sapevo che il primo turno sarebbe stato molto difficile perché Montgomery stava giocando benissimo sull’erba. Quella vittoria mi ha dato fiducia per le partite successive e, punto dopo punto, ho iniziato a sentirmi sempre meglio.

Credo di aver affrontato queste partite con l’atteggiamento giusto, cercando di restare positiva indipendentemente dal punteggio e di giocare ogni punto nel miglior modo possibile.

Adesso sì, mi sto divertendo a giocare a tennis. Ovviamente è più facile quando giochi bene, ma credo che la cosa importante sia riuscire a mantenere questa mentalità anche quando le cose sono più complicate.”

D: Hai dato molti meriti alla tua avversaria, ma come giudichi il tuo livello di gioco?

Jasmine Paolini: “Credo di aver giocato davvero un’ottima partita. Contro Alex non è semplice, perché è presente su ogni punto.

Oggi la mia intensità c’è stata praticamente sempre. Partita dopo partita mi sento meglio, ho più fiducia in me stessa e sono anche più positiva.

Il mio obiettivo è riuscire a mantenere questa mentalità per il resto della stagione. Credo che questo modo di affrontare le partite possa davvero farmi esprimere un tennis migliore. Poi si può vincere o perdere, ma il vero obiettivo è mantenere questo atteggiamento.”

D: Dopo le ultime stagioni ai vertici, quest’anno hai vissuto un periodo più complicato. Quanto è stato difficile adattarsi al ruolo di giocatrice da Top 10?

Jasmine Paolini: “Negli ultimi due anni ho fatto davvero tante cose buone. Quest’anno, invece, è stato più complicato.

Forse avevo troppe aspettative oppure alcune sconfitte che non mi aspettavo hanno fatto nascere dei dubbi. In questo momento però sono concentrata soltanto sul torneo.

Sto facendo tutto il possibile per ritrovare il mio livello e questa mentalità. I risultati possono arrivare oppure no, ma credo che questo sia il modo giusto di affrontare il tennis.”

D: Hai detto che all’inizio non credevi di poter giocare con questa continuità. Quando è cambiato qualcosa nella tua testa?

Jasmine Paolini: “Credo che, come dicevo prima, se riesco a mantenere questa mentalità e a credere in me stessa, allora posso avere la possibilità di disputare più tornei a questo livello.

Quest’anno il problema è stato che ho avuto troppi dubbi. A volte era difficile credere in me stessa, restare lì e cogliere le opportunità quando si presentavano.

Non ho giocato tantissime partite e non credo fosse una questione di stanchezza. Però vincere aiuta sempre. Non è una regola assoluta, ma quasi. Le vittorie ti danno energia e anche giocare in stadi come questi ti regala qualcosa in più.

Adesso mi sento bene e spero di giocare un’altra grande partita, con tanta energia, perché contro Marta ne avrò bisogno.”

D: Che effetto fa giocare sapendo che in tribuna c’è Roger Federer? Hai avuto modo di parlare con lui? E anche con Kimi Antonelli?

Jasmine Paolini: “Avevo visto che Federer era arrivato prima della partita. Quando ho alzato lo sguardo e l’ho visto, un po’ ci ho pensato. Non direi tensione, però ti viene da dire: cavolo, vorrei fare una bella figura. Ho cercato comunque di non pensarci troppo.

L’ho incontrato dopo la partita, perché durante il match in realtà non lo vedevo. È stato molto bello.

In questi mesi sto seguendo molto anche Kimi Antonelli e mi sono appassionata alla Formula 1, cosa che prima non succedeva. È un ragazzo molto simpatico e molto alla mano.”

D: Sei di nuovo nei quarti di finale. Ti senti tornata al tuo posto dopo un inizio di stagione complicato?

Jasmine Paolini: “L’inizio di stagione non è stato il massimo, questo è vero. Però sono molto contenta del tennis che sto esprimendo qui.

Giocare in questo modo mi fa stare bene. Mi sento competitiva, credo che questa sia la parola giusta. Mi dà energia e mi permette di stare in campo con l’atteggiamento corretto.

Poi può succedere di tutto, ma almeno so di essere scesa in campo con il giusto mood. Quando succede, le cose positive possono arrivare. Quando invece entri in campo con l’atteggiamento sbagliato, è molto più difficile che arrivino.”

D: Ai quarti troverai una Marta Kostyuk in grande forma. Quali sono le sue qualità principali?

Jasmine Paolini: “Secondo me gioca un tennis molto aggressivo e si muove benissimo. Queste sono le sue caratteristiche principali.

Quando riesce a entrare con i piedi dentro il campo diventa davvero pericolosa. Mi riguarderò la sua partita e cercheremo di preparare il match nel migliore dei modi.

Sarà una partita durissima, come è normale che sia nei quarti di finale di Wimbledon. Io darò il massimo e poi vedremo quello che succederà.”

D: È bello rivederti giocare così, così come è bello rivedere Naomi Osaka a questo livello. Nel circuito femminile si alternano spesso momenti di grande fiducia e periodi più complicati. È un argomento di cui parlate tra giocatrici?

Jasmine Paolini: “Sinceramente non ne ho mai parlato con nessuna. Credo sia anche un argomento abbastanza delicato da affrontare con le altre giocatrici.

Allo stesso tempo penso che sia molto difficile riuscire a essere sempre al massimo. Ci riescono davvero pochissime persone. Secondo me, a volte, bisogna anche perdonarsi un po’ di più.

Bisogna continuare ad andare avanti. Una sola settimana può cambiarti la stagione, in positivo o in negativo. Le occasioni arrivano, ma bisogna essere nella condizione giusta per coglierle. Credo che questa sia la cosa più importante.”

D: È bello rivederti a questo livello. Oggi hai risposto molto bene alla seconda di servizio di Eala. Come hai preparato quel colpo?

Jasmine Paolini: “Lo sapevo già prima della partita, perché la sua seconda non è particolarmente veloce, però gira tanto e soprattutto sul diritto ti rientra molto sul corpo.

L’avevamo preparata. Sapevo che non dovevo stare troppo dietro e che dovevo trovare la posizione giusta. Poi, nei momenti importanti, non è mai semplice farlo.

Onestamente, nell’ultimo game ho pensato soprattutto a stare il più bassa e il più compatta possibile, cercando di spingere quella palla. Altrimenti diventa difficile gestire quell’effetto mancino, con tanto slice. Non è una seconda semplice da affrontare, almeno per me.”