Olbia Challenger 2026, Guerrieri e Carboni partono bene. Hanescu: «Sinner e Alcaraz non hanno la fame dei Big Three?»

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Nella foto Andrea Guerrieri | Foto Yuri Serafini

L’Olbia Challenger 2026 entra nel vivo con le prime vittorie italiane nel tabellone principale. Andrea Guerrieri ha superato Abdullah Shelbayh in due set, mentre Lorenzo Carboni ha approfittato del ritiro di Mackenzie McDonald dopo una battaglia durata quasi due ore. La giornata sarda ha offerto spazio anche a Victor Hanescu, ex numero 26 ATP e oggi allenatore, che ha raccontato le sue sfide contro i Big Three e si è soffermato sul confronto tra la loro epoca e quella di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

Guerrieri centra la 50ª vittoria stagionale

Andrea Guerrieri ha iniziato nel migliore dei modi la sua avventura a Olbia, imponendosi su Abdullah Shelbayh con il punteggio di 6-2 6-3 in appena 67 minuti. Il ventisettenne di Correggio, testa di serie numero sei, ha così festeggiato la 50ª vittoria della sua stagione, già impreziosita da tre titoli e dal primo accesso in carriera al tabellone principale di uno Slam, conquistato allo US Open.

«Non ho avuto molto tempo per preparare l’incontro, dati gli impegni che ho dovuto onorare con la Serie A italiana, per questo la vittoria oggi fa ancor più piacere. Questa mattina ho svolto un piccolo riscaldamento per provare le condizioni e mi sono trovato bene sin da subito. Tutti mi hanno parlato alla grande di Olbia e del torneo, sono felice di poter confermare le impressioni dei miei colleghi perché qui ci si sente a proprio agio», ha raccontato Guerrieri.

L’azzurro ha poi spiegato di essere soddisfatto del proprio momento, pur avvertendo la necessità di gestire le energie dopo una stagione intensa. «Ho giocato un alto numero di tornei e quindi non possiamo che essere felici, ma è vero che dall’altra parte comincia a farsi sentire un po’ di stanchezza. Adesso stiamo cercando di gestire gli ultimi tornei prima della preparazione invernale, ma sta andando tutto al meglio e quindi continuiamo a spingere».

Carboni avanza dopo il ritiro di McDonald

Esordio positivo anche per Lorenzo Carboni, ventenne di Alghero che ha superato l’ex numero 37 ATP Mackenzie McDonald. Dopo aver perso il primo set al tie-break, l’azzurro ha reagito conquistando la seconda frazione per 6-4. Sul punteggio di 1-0 nel terzo set, lo statunitense è stato costretto al ritiro, consegnando a Carboni il passaggio del turno.

«Questo è un posto speciale per me e negli ultimi tre anni ho disputato partite bellissime. Vincere contro Mackenzie è stata un’emozione, so che è un giocatore di un livello straordinario. Si è ritirato in un momento in cui ero abbastanza teso nel terzo parziale e devo dire che ho provato un senso di liberazione, anche se vincere così non è mai bello», ha spiegato il giovane sardo.

Carboni ha poi guardato al proprio percorso stagionale, fatto di risultati alterni ma anche di segnali incoraggianti. «Il mio 2026? Un anno di alti e bassi dove ci sono state tante partite comunque positive. Un risultato come oggi, con il pubblico che mi ha spinto fino alla fine, mi dà grande fiducia sia per il torneo che per il futuro».

Victor Hanescu e i ricordi contro Djokovic, Nadal e Federer

Tra le presenze più interessanti all’Olbia Challenger c’è quella di Victor Hanescu, ex numero 26 del ranking ATP, oggi allenatore di Cezar Cretu. Il romeno ha raggiunto i quarti di finale del Roland Garros nel 2005 e ha vinto il torneo ATP 250 di Gstaad nel 2008. A Olbia accompagna il suo allievo, che ha conquistato recentemente ad Augusta il primo titolo Challenger della carriera.

«Essere qui è un piacere, si tratta di un posto bellissimo e gli standard che propone il torneo sono eccezionali. Sono sei anni che lavoro con Cezar e penso che sia migliorato molto. Qualche settimana fa ha vinto il primo Challenger della carriera ad Augusta a testimonianza dei progressi fatti; il grande obiettivo è entrare in Top 100», ha dichiarato Hanescu.

La sua carriera si è sviluppata nel periodo dominato da Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, con i quali ha avuto modo di confrontarsi direttamente. Il ricordo più significativo resta legato proprio al Roland Garros del 2005, quando raggiunse i quarti prima di affrontare Federer.

«Penso che l’aspetto impressionante fosse proprio la costanza. Oggi, nelle fasi finali degli Slam, abbiamo diversi giocatori giovani che si alternano tra di loro. La mia impressione su quell’epoca è che fosse semplicemente impossibile giocare la semifinale di un Major perché i posti che contavano venivano sempre occupati da loro tre e da Andy Murray che riusciva a inserirsi spesso».

Hanescu ha poi aggiunto: «Affrontarli era un’esperienza estrema, avevano delle caratteristiche uniche. I quarti del Roland Garros 2005? Giocai il miglior tennis della mia carriera e poi affrontai Roger, ma forse non credetti mai fino in fondo di poter vincere quel match. Rimane comunque il miglior risultato che abbia mai raggiunto e ovviamente avrà sempre un posto speciale nel mio cuore».

Hanescu su Sinner e Alcaraz: «La differenza è la costanza»

Il confronto tra l’epoca dei Big Three e quella attuale è inevitabile. Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno già costruito un palmarès di altissimo livello nonostante la giovane età, ma secondo Hanescu il paragone deve tenere conto soprattutto della continuità mostrata dai campioni del passato.

«La differenza principale tra le due ere è la costanza. Da un certo punto di vista capisco Jannik e Carlos, perché nonostante la giovane età hanno già vinto diversi tornei importanti. Forse non hanno gli stessi obiettivi, magari non c’è l’ambizione di vincere così tanto come è capitato ai Big Three. Sono contenti di stare in campo e di giocare bene a tennis e per loro sembra essere sufficiente».

Il romeno ha infine espresso la propria opinione sulle possibilità di Novak Djokovic di conquistare un altro titolo del Grande Slam. «Mi impressiona perché riesce a mantenere un livello di tennis ancora molto alto. Ora come ora penso sia difficile che possa tornare a vincere un Major, ma senz’altro si diverte a competere e sembra anche in un buono stato di forma».

Olbia Challenger, i risultati di lunedì 12 ottobre

Primo turno

  • Lorenzo Carboni b. Mackenzie McDonald 6-7(5) 6-4 1-0 rit.
  • Andrea Guerrieri (6) b. Abdullah Shelbayh 6-2 6-3
  • Maks Kasnikowski b. Cezar Cretu (Alt) 6-2 6-1

Turno finale delle qualificazioni

  • Viktor Durasovic (1) b. Christian Langmo 6-4 3-6 7-5
  • Georgii Kravchenko (2) b. Daniel Masur (8) 6-3 7-6(6)
  • George Loffhagen (7) b. Laurent Lokoli (3) 6-2 6-7(1) 6-3
  • Dimitar Kuzmanov (4) b. Matyas Cerny 6-3 6-2
  • Niels Visker (10) b. Ivan Marrero Curbelo (5) 7-6(5) 6-2
  • Mathys Erhard (6) b. Leo Raquillet 6-0 6-3

La biglietteria dell’Olbia Challenger è aperta sul sito ufficiale del torneo. Per tutta la settimana il Tennis Club Terranova ospiterà il Challenger 125 organizzato da MEF Tennis Events, con l’obiettivo di offrire al pubblico sardo una nuova occasione per seguire da vicino il tennis internazionale.