Lorenzo Musetti torna ad alzare un trofeo dopo quasi quattro anni e lo fa con una prestazione di grande autorità. Il carrarino conquista l’ATP 250 di Lione superando Taylor Fritz con un netto 6-3 6-4, in poco più di un’ora e un quarto di gioco. Per l’azzurro è il terzo titolo ATP della carriera, un successo che premia la qualità del suo tennis e la capacità di trovare soluzioni diverse anche contro avversari abituati a comandare da fondo campo.
Musetti ha costruito la vittoria soprattutto attraverso le variazioni, alternando accelerazioni, traiettorie lavorate e cambi di ritmo che hanno tolto certezze all’americano. Fritz non è mai riuscito a imporre con continuità il proprio gioco e ha faticato a trovare profondità, accumulando errori nei momenti più delicati. L’azzurro, al contrario, ha gestito con lucidità i turni di battuta e sfruttato le occasioni in risposta.
Il successo assume un significato importante anche in prospettiva: dopo un periodo senza titoli, Musetti ritrova fiducia e conferma di poter competere ad alto livello anche contro i migliori del circuito. A Lione il toscano non ha soltanto interrotto l’attesa, ma ha mostrato quanto il suo tennis possa diventare efficace quando riesce a imporre ritmo e varietà.


















