
In Irlanda il tennis c’é e, soprattutto, c’é gran voglia di viverlo. Ogni anno si disputa l’Irish Open, torneo outdoor che si gioca su carpet, una superficie non piú comune, ma di una velocitá – quando il clima é prevalentemente asciutto come lo é stato in questi giorni -, che puó far vagamente ricodare il cemento.
L’Irish Open si gioca sui campi del Carrickmines Croquet & Lawn Tennis Club, un circolo stupendo a sud di Dublino, la capitale, dove la storia di questo sport si attraversa anche semplicemente scendendo le scale del club, addobbate con immagini di tennisti che via via sono passati di qui. A mettere in mostra le proprie gesta sono stati nel tempo Joakim Nystrom, vincitore nel doppio di Wimbledon del 1986, ritratto in una foto insieme a Stefan Edberg, che non ha bisogno di grandi presentazioni.
Sempre appesa al muro spicca un’immagine iconica di Yannick Noah, che si esibisce in uno splendido gesto a rete in un campo che prima era in erba e poi, col passare tempo, si é dovuto adattare ad esigenze diverse. E poi un altro cimelio con la fotografia di Pat Cash, campione a Wimbledon nell’87, anch’esso in azione e quella di Mats Wilander in uno scambio di tennis champagne con il giá citato Yannick Noah. Muovendo in avanti la macchina del tempo si arriva fino a Marketa Vondrousova, vincitrice ai Championships nel 2023 con un’immagine appesa che riporta le parole del presidente dell’ICLTK (Prava) che avrebbe dichiarato “Il suo viaggio é cominciato a Carrickmines“, dove a vinto come Junior.
Sincronizzando il calendario ai giorni d’oggi, questa edizione si presenta speciale per il pubblico locale e per tutto il movimento di Tennis Ireland, la Federazione. Pavlos Tstisipas, il fratello minore di Stefanos, é stato una grande attrazione della settimana grazie al suo tennis piacevole e caratterizzato dal rovescio ad una mano, non dissimile da quello del fratello maggiore. L’obiettivo dichiarato é quello di chiudere l’anno nei 500 del mondo e di prendersi, col tempo, un posto alle prossime Olimpiadi di Los Angeles.

Il suo percorso si é fermato ai quarti contro il talento locale Michael Agwi, capace di spingersi fino alla finale dove ad attenderlo c’é stato un gran pubblico che superava le 500 persone. Agwi, attuale 637 del mondo con un passato recente da 407, ha fatto felici i suoi connazionali (e concittadini, essendo lui proprio di Dublino) arrivando fino alla domenica conclusiva di torneo e ragalando una finale ad alto tasso di emozioni e con numerose occasioni. “E’ stato molto speciale. Avevo bisogno di piangere, quindi… Ero emotivo ed é stato doloroso” dirá Michael a fine partitá. La vittoria non é arrivata, ma poco importa; l’Irlanda ha il suo talento, se poi diventerá una stella sará solo il tempo a dirlo.

















