Flavio Cobolli conquista gli ottavi di finale di Wimbledon al termine di una battaglia combattuta terminata al quinto set contro Karen Khachanov e conferma l’ottimo momento di forma. In conferenza stampa il romano ha raccontato le difficoltà avute durante il match, il sostegno del pubblico, la crescita rispetto allo scorso anno e la nuova consapevolezza con cui affronta le partite.
D: È stata una partita molto dura. Che cosa è successo durante il match?
Flavio Cobolli: “Mi manca ancora uno step rispetto a quello che avevo fatto al Roland Garros, soprattutto perché qui sull’erba non avevo avuto molto tempo per allenarmi e sinceramente non mi aspettavo un risultato del genere. Però, quando c’è da lottare, riesco sempre a tirare fuori qualcosa e oggi l’ho fatto. Sono molto orgoglioso di me stesso.
Ho avuto qualche problema con il cibo. Credo di aver mangiato troppo vicino alla partita e la digestione non è andata bene. Nel primo set mi hanno dato delle pastiglie che mi hanno aiutato molto e dopo cinque o sei minuti stavo già meglio. Dal punto di vista fisico poi mi sono sentito bene.”
D: Hai parlato del sostegno del pubblico. Quanto è speciale riceverlo proprio qui a Wimbledon?
Flavio Cobolli: “È incredibile. Sembra quasi di giocare in casa. Ogni tanto mi sembra di sentire cori da stadio e questo mi dà una spinta enorme. Nei momenti difficili mi aiuta sempre a trovare una soluzione.
È una fortuna avere un sostegno del genere, soprattutto sui campi esterni. Sul Centre Court o sul Campo n.1 è diverso, ma sui campi esterni il pubblico riesce davvero a trascinarti.”
D: Hai giocato tantissime ore in campo. Come stai fisicamente?
Flavio Cobolli: “Oggi dicevo al team che sono diventato l’Arnaldi di Wimbledon…” (sorride). “C’è sicuramente un lato positivo, anche se potrebbe diventare un problema andando avanti nel torneo. Però in questo momento mi sento fresco ed è la cosa più importante. Se mi sento così posso giocare anche altre cinque ore. Abbiamo lavorato tantissimo prima di questo torneo, ad Alba, e anche prima del Roland Garros. Il mio corpo è pronto.”
D: Rispetto all’anno scorso, che differenze senti dal punto di vista del gioco, della condizione fisica e delle emozioni?
Flavio Cobolli: “L’anno scorso credo di aver giocato meno tempo e questo mi aveva aiutato nella parte finale del torneo. Quest’anno invece ho disputato tre ottime partite contro avversari di livello. Soprattutto quella di oggi e quella precedente mi hanno dato tantissima fiducia.
Io, prima di tutto, mi sento molto cambiato in campo. Mi sento più lucido e faccio scelte migliori nei momenti importanti.”
D: A Parigi avevi raccontato quanto fosse importante la routine che avevi creato con il team. Qui, con la sospensione per oscurità, è cambiato tutto. Come stai vivendo queste giornate?
Flavio Cobolli: “Sì, ho seguito le partite degli altri italiani. Ho la fortuna di stare vicino al circolo con persone con cui sto davvero bene. Ci divertiamo, giochiamo insieme e in questo periodo siamo fissati con un gioco in cui bisogna indovinare le canzoni.”
D: Dopo quel primo set e soprattutto dopo aver annullato lo 0-40 all’inizio del quarto set, hai avuto la sensazione che quello fosse il momento decisivo della partita?
Flavio Cobolli: “Sì, sicuramente quel game mi ha aiutato tantissimo. Mi ha dato un’enorme quantità di energia e credo che, allo stesso tempo, l’abbia tolta a lui, che arrivava sull’onda dell’entusiasmo dopo aver vinto il tie-break giocando davvero molto bene.
Io ho cercato di resistere, come avevo detto prima, anche quando la partita si è complicata. Credo che oggi, con l’aiuto del mio team, nei momenti difficili sia sempre riuscito a rimanere positivo. Ero contento del mio atteggiamento, del modo in cui stavo affrontando ogni situazione. Secondo me oggi sono stato positivo sotto tutti gli aspetti e questo mi ha aiutato tanto.”


















