Da Roma, Fabrizio Salvi
La Spagna la fa da padrona e anche l’ultimo italiano saluta il torneo capitolino. Non siamo a Madrid, ma a Roma, torneo Bfd Energy Challenger e oggi è stato un en plein spagnolo che schiererà ben cinque iberici su otto giocatori totali nei quarti di finale.
Klizan: genio o sregolatezza. Martin Klizan è così, prendere o lasciare, e oggi a lasciare è stato proprio lui. Ricardo Ojeda Lara (177 Atp, 24 anni) ha giocato la partita che doveva, quella che non ha sorpreso nessuno, mentre lo sconcerto arriva proprio dalla parte dello slovacco. Lui che è, quando vuole, un giocatore vero, ha alternato momenti di ingestibile potenza, ad altri davvero bui e preoccupanti. Una volta affievolitasi lo strapotere dei colpi mancini del tennista di Bratislava, è salito in cattedra lo spagnolo, molto umile e concentrato. Un merito assoluto contro un avversario che fa dell’incostanza uno dei suoi must. Il tie-break del primo set è lo spartiacque decisivo, poiché Martin da li in avanti non si riprenderà davvero più, anzi, rincarerà la dose insistendo su palle corte che corte non lo sono affatto, regalando punti facili facili a Ojeda Lara. Il punteggio finale è di 7-6(2) 6-2 e, con candida franchezza, appare del tutto meritato.
Moroni si ferma, l’Italia anche. L’ultimo italiano rimasto al giovedì era proprio lui, Gian Marco Moroni che è un ragazzo e un tennista da applausi. Esce dal torneo perché Filip Krajinovic ha giocato in maniera più solida e costante, mentre Moroni ha alternato momenti buoni ad altri più negativi. Nulla da rimproverarsi però per il giovane romano: “Sono davvero contento di quello che ho fatto perché ho dato tutto. Forse avrei potuto fare qualcosa in più in alcune circostante, ma sono comunque felice così”.
Garcia-Lopez spietato. Troppa differenza in campo nell’incontro tra l’ex 23 del mondo Guillermo-Garcia Lopez e il lucky loser Elliot Benchetrit, strapazzato in 43 minuti con il punteggio di 6-0 6-1. La difficoltà principale per lo spagnolo è apparsa quella di rimanere concentrato e non avere cali, per il resto è filato tutto liscio, con ben 54 punti su 76 totali vinti. “Dopo il primo set vinto 6 a 0 – asserisce Guille – sapevo benissimo che lui (Benchetrit ndr) non poteva che far meglio, per questo continuavo a incitarmi e a tenermi attivo con le gambe”. Una prestazione perfetta dello spagnolo, con un curioso siparietto a fine partita tra i due giocatori che, inizialmente, aveva fatto pensare a delle scuse rivolte dal giovane francese all’esperto collega per aver giocato male: “No, non mi ha parlato di questo – scherza lo spagnolo – ci siamo solo detti di allenarsi insieme qualche volta e lo faremo quando ce ne sarà occasione”.
5 su 8. L’ultimo giocatore ad accedere ai quarti di finale è Daniel Gimeno Traver che ha battuto in due set Adrian Ungur. Partita strana, con molti break che lo spagnolo è riuscito a domare dopo due ore di gioco: “sono molto contento per il risultato e perché sono stato bene fisicamente. Sono pochi i giorni nei quali hai ottime sensazioni e, quindi, vittorie di sofferenza come questa fanno bene”. Sono dunque 5 gli spagnoli al via nei quarti di finale di domani.
Chiusura dedicata ad una notizia non positiva con Stefano Napolitano e Salvatore Caruso che si sono ritirati dal torneo di doppio per via di un problema alla mano del biellese.
Risultati:
[3] G. Garcia-Lopez b. Elliot Benchetrit 60 61
[7] P. Krajinovic b. G. Moroni 64 62
R. Ojeda Lara b. M. Klizan 76(6) 62
[Q] D. Gimeno-Traver b. A. Ungur 76(5)75
















