Bologna capitale degli sport di racchetta: nasce il primo Campionato Italiano

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Angelo Binaghi - Foto MEF Tennis Events

Bologna diventa la capitale italiana degli sport di racchetta. Dal 26 al 29 novembre la città ospiterà il primo Campionato Italiano degli Sport di Racchetta, una manifestazione che riunirà per la prima volta in un unico evento sette discipline: badminton, beach tennis, padel, pickleball, squash, tennis e tennistavolo.

L’obiettivo è valorizzare la comune identità degli sport di racchetta e accompagnarne la crescita attraverso un appuntamento capace di mettere insieme discipline, Federazioni, atleti e appassionati. Il progetto nasce infatti per creare un confronto trasversale e permettere ai protagonisti delle diverse discipline di misurarsi anche al di fuori della propria specialità.

Una gara tra sette discipline

La formula del Campionato Italiano è particolarmente originale. Le coppie partecipanti, ciascuna iscritta a una delle sette discipline, dovranno confrontarsi in tutte le altre sei, senza poter competere nella disciplina nella quale sono tesserate.

Ogni risultato permetterà di accumulare punti e la classifica finale sarà determinata dalla somma dei punteggi conquistati nelle diverse discipline. Al termine sarà incoronata la coppia Campione d’Italia degli Sport di Racchetta.

L’obiettivo è mettere alla prova la versatilità degli atleti e creare una competizione nella quale le diverse discipline possano incontrarsi, confrontarsi e valorizzarsi reciprocamente.

Binaghi: «Gli sport di racchetta costituiscono una grande comunità»

Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi ha sottolineato il valore del progetto e la sua capacità di andare oltre i confini delle singole discipline.

«Questo Campionato nasce dalla volontà di affermare un principio semplice ma importante: gli sport di racchetta costituiscono una grande comunità, che va oltre i confini delle singole discipline. Riunire sette Federazioni e sette realtà sportive in un unico progetto significa valorizzare ciò che ci accomuna e, allo stesso tempo, riconoscere la ricchezza delle nostre differenze.

Farlo a Bologna dà a questo progetto una dimensione ancora più significativa e trasforma la città nel grande punto di riferimento degli sport di racchetta».

Una nuova alleanza tra le Federazioni

Il progetto coinvolge sette discipline e nasce dalla volontà di creare una collaborazione sempre più stretta tra le rispettive realtà sportive. Per il presidente della Federazione Italiana Tennistavolo Renato Di Napoli, si tratta di un’iniziativa destinata a guardare anche al futuro.

«Mettere insieme gli sport di racchetta: il progetto è realtà. E i frutti sono importanti, visto il valore di un percorso che guarda al presente e, soprattutto, al futuro. È la prima volta, un modo per comunicare la forza degli sport di racchetta che si aprono alla pratica di tutti a livello trasversale e per scambiarsi esperienze e aprirsi a vicenda.

E proprio Bologna, con il suo ruolo di capitale degli sport di racchetta, diventa il palcoscenico ideale per presentare questa nuova idea di sport. Un progetto che guarda lontano, un ottimo biglietto da visita.

Per il tennistavolo e per tutte le discipline coinvolte, l’obiettivo è trasformare questa alleanza in una possibilità concreta di crescita e promozione. Ringrazio tutti i colleghi Presidenti delle varie Federazioni sportive coinvolti per aver condiviso questa straordinaria iniziativa che darà frutti importanti. Una racchetta alla volta, una disciplina accanto all’altra. E l’idea che lo sport, quando sceglie di unire le proprie energie, possa costruire qualcosa di più grande della somma delle sue parti».

Anche il presidente della Federazione Italiana Badminton Carlo Beninati ha evidenziato la portata della nuova iniziativa, nata dal percorso che ha portato alla costituzione della Confederazione Italiana delle Federazioni Sportive di Racchetta.

«È con grande piacere ed orgoglio che presentiamo la prima edizione dei Campionati Italiani degli Sport di Racchetta in programma a Bologna dal 27 al 29 novembre. Tutto nasce dall’idea che, insieme ai presidenti Binaghi, Di Napoli e Zanella, ci ha portato nello scorso mese di maggio a costituire la Confederazione Italiana delle Federazioni Sportive di Racchetta, un unicum nel panorama sportivo nazionale e direi anche internazionale.

Una delle prime iniziative della ConfedRacchette sarà proprio questo campionato che vedrà disputare ben sette discipline diverse: squash, beach tennis, padel, tennis, pickleball, badminton e tennis tavolo.

Seguiranno molte altre attività non solo agonistiche ma anche di promozione e di formazione dei nostri sport nel corso dei prossimi mesi. Ringrazio quindi sin d’ora tutte le persone che, a qualsiasi titolo, contribuiranno alla riuscita della manifestazione che, ne sono sicuro, sarà un successo per tutti i partecipanti».

Iscrizioni aperte fino al 15 novembre

Il Campionato Italiano degli Sport di Racchetta è riservato ai giocatori over 16 in possesso della tessera federale agonistica 2026 di almeno una delle sette discipline e di una classifica federale nella disciplina scelta per l’iscrizione. Ogni Federazione avrà inoltre a disposizione due wild card.

Le iscrizioni sono aperte online e dovranno essere effettuate entro il 15 novembre.

Tre sedi per sette discipline

Il programma coinvolgerà tre diverse sedi di gioco a Bologna e dintorni. Alla Fiera di Bologna si disputeranno le competizioni di badminton, pickleball e tennistavolo, mentre al Country Club Villanova Castenaso saranno protagonisti beach tennis, padel e tennis. Lo squash avrà invece come sede il Bologna Squash Center.

La manifestazione prenderà il via giovedì 26 novembre con una giornata dedicata ai clinic delle sette discipline. Venerdì 27 e sabato 28 novembre spazio alle competizioni, mentre la cerimonia di premiazione è fissata per domenica 29 novembre alle ore 10 alla Fiera di Bologna.

Per quattro giorni, Bologna diventerà così il grande palcoscenico italiano degli sport di racchetta: sette discipline riunite per la prima volta in un unico Campionato Italiano, con gli atleti chiamati a dimostrare non soltanto le proprie qualità tecniche, ma anche la capacità di adattarsi a specialità differenti.