Maestro dei Maestri. Jannik Sinner torna ad alzare il trofeo delle ATP Finals ad un anno di distanza e chiude come meglio non avrebbe potuto una stagione particolare. L’italiano ha battuto Carlos Alcaraz, fresco numero 1 del mondo, per 7-6(4) 7-5 in poco piú di 2 ore di gioco in una finale ad alta intensitá emotiva.
Alcaraz e Sinner nel primo set hanno giocato ad frequenza clamorosa, orientando la contesa su un testa a testa che si é risolto solamente al tie-break vinto da Jannik per sette punti a quattro.
Con lo spagnolo fasciato alla coscia destra e un set da rimontare, qualche dubbio sulla tenuta mentale erano ipotizzabile. Invece in avvio di set chi cala di tensione é Sinner che va sotto di un break e sembra aver perso le coordinate col servizio. Qui dá ancora una volta prova della sua grandezza. Con una percentuale di prime palle in campo che si é fermata al 47% e con appena il 56% di punti vinti con la seconda, Sinner si conquista comunque l’opportunitá di rientrare in gara e lo fa riportando la sfida “on serve” sul 3 a 2 e poi salvando la palla break nel game di servizio successivo.
Scampato il pericolo tutto fila piú o meno liscio per entrambi, fino al 6 a 5 e servizio Alcaraz dove Sinner riesce ad ingaggiare lo spagnolo nello scambio e a convertire la palla break che era anche match point. Sinner é di nuovo campione a Torino in una stagione che gli ha visto vincere gli Australian Open, Wimbledon, Pechino, Vienna e il Masters 1000 di Parigi.


















