ATP Acapulco – Alle martellate di Jannik Sinner, risponde Lorenzo Musetti di cesello. Da Dubai ad Acapulco il futuro del tennis azzurro continua a far sognare i propri tifosi.
Lorenzo Musetti era chiamato ad una non scontata conferma nella notte italiana, la classica prova del nove dopo un exploit. Per il diciannovenne di Carrara dall’altra parte della rete si presentava un ostacolo duro, lo statunitense Frances Tiafoe: quattro anni più grande, un titolo ATP conquistato a soli 20 anni (Delray Beach 2018), tanti alti bassi nel frattempo ma, se in giornata, capace di ottime prestazioni. Si erano già incontrati lo scorso autunno nei due Challenger sulla terra emiliana, con una vittoria per parte (Musetti nel secondo turno a Forlì, sulla strada verso il suo primo titolo Challenger, e Tiafoe a Parma due settimane dopo) in entrambi i casi in 3 set.
Musetti aveva tremato per chiudere la partita contro Schwartzman al primo turno. La poca esperienza a questi livelli è ad oggi una valida attenuante. Ad ogni modo, la partita l’aveva portata a casa. Quella nebbia di fine partita contro l’argentino si era però ripresentata, e molto fitta, nell’incontro contro Tiafoe. Una partenza disastrosa per Lorenzo che, dopo pochi minuti, si è ritrovato sotto 5-0.
L’azzurro ha avuto il merito di non buttarsi giù, si è man mano schiarito le idee e ha ritrovato i suoi colpi e un paio di game in chiusura del primo parziale, per poi partire all’assalto del secondo. Secondo set in cui Musetti si è allungato 4-0 e ha poi chiuso in controllo.
Nei due precedenti incontri il set decisivo era stato appannaggio di chi aveva vinto il primo parziale e la storia sembrava ripetersi, con Tiafoe, sempre in pressing, subito avanti di un break. Ancora una volta, però, Musetti è riuscito ad uscire dal vicolo cieco e – pur non giocando una delle sue migliori partite, soprattutto al servizio- a ribaltare la situazione, andando a servire per il match sul 6-5. Ancora qualche fantasma che trascina la partita alla roulette russa del tie-break finale. A questo punto il capolavoro azzurro, inscalfibile, che cede soltanto il primo dei 7 match point.
Con la vittoria odierna Musetti ritoccherà sicuramente il suo best ranking, con una posizione intorno al n. 108. Con tali numeri (che per uno come lui che ha pochi punti “congelati”, avrebbe potuto essere ancora migliore), l’accesso al main draw del prossimo Slam dovrebbe essere garantito senza passare dalle qualificazioni.
Nei quarti Lorenzo incontrerà Grigor Dimitrov, numero 16 del ranking e testa di serie n. 5 del torneo, che ha superato in due set il serbo Kecmanovic. Le statistiche del toscano contro i top-50 sono incoraggianti, 3 vittorie (Wawrinka e Nishikori a Roma e Schwartzman ieri) ed una sola sconfitta contro Rublev a Dubai un anno fa. Le serie storiche non sono predittive, si sa, e le promesse del tennis si vedono all’arrivo, ma oggi, con Sinner e Musetti, non ci è precluso sognare.
Purtroppo, in chiusura di giornata, Fabio Fognini non è riuscito a raggiungere Musetti nei quarti. Prestazione opaca del ligure, n. 6 del seeding, che ha dovuto cedere il passo in due set al britannico Cameron Norrie.
Tra le teste di serie del torneo saluta anche Milos Raonic, anche per lui una sconfitta senza appello contro il tedesco Koepfer. Nessun problema, invece, per Stefanos Tsitsipas, Sascha Zverev, Auger-Aliassime e Ruud, per dei quarti di finale interamente under 30.
ATP Acapulco
Risultati secondo turno
[1] S. Tsitsipas b. J. Isner 6-3 6-2
[7] F. Auger-Aliassime b. [WC] S. Korda 6-3 6-4
[Q] L. Musetti b. F. Tiafoe 2-6 6-3 7-6(1)
[5] G. Dimitrov b. M. Kecmanovic 6-4 6-2
C. Norrie b. [6] F. Fognini 6-4 6-3
D. Koepfer b. [4] M. Raonic 6-4 6-2
[6] C. Ruud b. [Q] T. Griekspoor 4-6 6-3 7-6(3)
[2] A. Zverev b. L. Djere 6-4 6-3

















