Atp Umago, Lorenzi esce al primo turno, da lunedì sarà fuori anche dai primi 100 al mondo. Travaglia fuori e sfuma il derby con Cecchinato. Lorenzi saluta il coach storico Galoppini dopo 10 anni.

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Da Umago, Fabrizio Salvi

 

Paolo Lorenzi non ce l’ha fatta. Ha perso al primo turno contro Evgeny Donskoy e sconta la cambiale pesantissima dello scorso anno. Da lunedì sarà fuori dai primi 100 al mondo e in cerca di un coach, dopo il saluto con Claudio Galoppini che lavorerà per la Federazione.

 

PRIMO TURNO ANCORA FATALE La 11esima sconfitta al primo turno (o alla prima partita, se fruitore di bye) gli costerà carissima poiché, Paolo Lorenzi, con il risultato di oggi vedrà la classifica con un occhio diverso. Da lunedì sarà fuori dai primi 100, traguardo che aveva raggiunto anche grazie alla finale di Umago dello scorso anno e che non è riuscito evidentemente a riconfermare.

 

La sconfitta con Donskoy è sintomatica di un momento non particolarmente felice del tennista senese che si trascina avanti da un po’ e rende il suo gioco meno efficace, anche per via di noie fisiche in via di risoluzione. Il russo, dal canto suo, ha giocato in maniera più penetrante, cercando di rispondere alle palle “lavorate” di Lorenzi con colpi molto più secchi e pungenti. La sconfitta per l’italiano è arrivata sul proprio turno di servizio, quello che lo ha portato a dover difendere un totale di 17 palle break (9 nel primo set, 8 nel secondo) e a dover sempre cercare di trovare il modo di aggiustare la situazione. Quello che c’è stato di veramente bello nella giornata sono stati gli attestati di stima e affetto che Lorenzi ha raccolto, con i tanti italiani assiepati sul campo 4 a supportarlo ad altissima voce. Lorenzi rimane un esempio, anche nella sconfitta.

 

DOPO 10 ANNI FINISCE L’ERA GALOPPINI/LORENZI. L’attesa per parlare con Lorenzi non è stata vana, tutt’altro. Il senese, dopo aver rassicurato sullo stato di salute e sulla necessità di giocare partite per ritrovare una forma migliore, ha confermato: “Oltre che la forma, adesso dovrò trovarmi anche un coach. Con Claudio Galoppini (che lo allenava dal 2008) ci siamo salutati a Wimbledon. Adesso sono seguito dal preparatore Stefano Giovannini, ma dovrò cercarne un altro. – conclude con il sorriso il tennista – È un periodo nel quale dovrò sistemare un po’ di cose”.

 

TRAVAGLIA OUT, SFUMA IL DERBY CON CECCHINATO. Stefano Travaglia si è fermato qui, al primo turno di main draw dopo una battaglia estenuante contro Jiri Vesely. Le due ore e mezzo di oggi si sono sommate alle cinque e mezzo maturate nei due turni di qualificazioni, portandolo ad un totale di circa sette ore giocate in due giorni. Uno scotto con la fatica che prima o poi andava pagato. Vesely ha cominciato la partita irrompendo negli scambi e facendo sentire la sua pesantezza di palla. Travaglia è stato bravissimo a rimettere in piedi soprattutto il secondo set, vinto con sofferenza e merito, salvo poi cedere alla distanza nel terzo parziale, quello decisivo. Con il suo gioco ha conquistato comunque tanti applausi per quello che ha fatto vedere in questi tre giorni.

 

ALTRE PARTITE. Forse non farà notizia, ma Benoit Paire è uscito subito dal torneo con una prestazione a dir poco grigia contro un buonissimo Marton Fucsovics. La solidità dell’ungherese è bastata per mettere in crisi il labile sistema di gioco del transalpino, al quale non rimarrà che giocarsi le sue chance nel doppio in coppia con Romain Arneodo. Avanza anche il giovanissimo Auger-Aliassime che, su un campo 1 infuocato dal caldo e dal calore del pubblico slovacco, ha battuto in tre set Andrej Martin, finalista due anni fa contro Fabio Fognini. Esce con tanto onore e una scorpacciata di applausi anche Nino Serdarusic, croato di belle speranze nato a Zagabria e che ad Umago c’è di casa.

 

Risultati degli italiani – Atp Umago:

E. Donskoy b. P. Lorenzi 63 64

J.Vesely b. [Q] S. Travaglia 63 36 62

 

Altri risultati – Atp Umago:

D. Lajovic b. B. Basilashvili 75 62

[W] F. Auger-Aliassime b. [L] A. Martin 64 63

[6] R. Haase b. [Q] R. Dutra Silva 46 75 63

[9] M. Marterer b. [W] N. Serdarusic 36 75 63

M. Fucsovics b. [8] B. Paire 61 63