Da Torino con Sinner al titolo di Todi: Mrva da sogno, primo trionfo Challenger

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Maxim Mrva e Nicolas Kicker - Foto Yuri Serafini

Maxim Mrva conquista gli Internazionali di Tennis Città di Todi | Sidernestor Tennis Cup e firma il primo titolo Challenger della carriera. Il talento ceco classe 2007 ha dominato Nicolas Kicker nella finale dell’ATP Challenger 75, imponendosi con un netto 6-2 6-2 davanti al tutto esaurito del Centrale del Tennis Club Todi 1971.

Una settimana iniziata con una battaglia contro Pierluigi Basile e chiusa con una prestazione da dominatore. Mrva mette così il proprio nome nell’albo d’oro di un torneo che negli anni ha accompagnato la crescita di numerosi protagonisti del tennis internazionale, compiendo anche un importante balzo in classifica verso la Top 200.

Mrva, il primo titolo Challenger è a Todi

Il percorso del ceco è stato in crescendo. Dopo i tre set necessari per superare Basile al primo turno, Mrva ha trovato sempre maggiore fiducia, fino ad arrivare alla finale contro Kicker e giocarla con una sicurezza impressionante.

Il 6-2 6-2 racconta una partita dominata dall’inizio alla fine, con la velocità di braccio del 19enne di Prostejov ancora una volta protagonista. Un tennis aggressivo, brillante e capace di trasformare la potenza in un’arma anche in fase difensiva.

Per Kicker resta invece l’ennesima occasione sfumata a Todi. L’argentino, già finalista nel 2015 contro Aljaz Bedene e nel 2022 contro Pedro Cachin, ha trovato sulla propria strada un Mrva semplicemente ingiocabile.

“Sono stato a un passo da non giocare il torneo”

La storia della settimana di Mrva assume ancora più valore pensando alle condizioni con cui il ceco è arrivato a Todi. Reduce da un periodo complicato, aveva addirittura valutato la possibilità di non partecipare al torneo.

“Questa è una delle settimane più speciali della mia vita. Non venivo da un bel periodo e avevo anche pensato di riposare e saltare il torneo, ma alla fine ho giocato un tennis fantastico e, in più, ho mangiato parecchia pasta e pizza”, ha raccontato il nuovo campione di Todi.

Il rapporto con la città è cresciuto giorno dopo giorno, così come la fiducia nel proprio tennis. “Cosa significa il primo titolo Challenger? Sicuramente mi sono tolto parecchia pressione, quella che avevo sentito soprattutto dopo la sconfitta nella prima finale a Hersonissos. Questa settimana ho giocato un tennis aggressivo e ha funzionato. Adesso l’obiettivo è riuscire a giocare le qualificazioni degli Slam”.

Un obiettivo che la classifica rende ora decisamente più concreto. Mrva passa infatti dal numero 309 al virtuale numero 218 ATP, in attesa del prossimo aggiornamento ufficiale.

Da Torino a Todi: il legame con Sinner

C’è poi un altro filo conduttore italiano nella crescita del giovane ceco. Lo scorso novembre Mrva era stato scelto come sparring partner durante le Nitto ATP Finals di Torino, vivendo da vicino l’esperienza di allenarsi con Jannik Sinner.

“È stata un’esperienza fantastica. Mi ha chiesto di giocare molto spesso e mi ha dato tanti consigli utili per la mia carriera. Gioca un tennis da alieno, ma è anche una persona fantastica e si è comportato benissimo con me. Per questo non può che avere tutta la mia ammirazione”, ha raccontato Mrva.

Il ceco non nasconde l’ambizione, ma nemmeno la volontà di procedere passo dopo passo. “I miei sogni? Lui e Alcaraz oggi sembrano di un altro pianeta, io penso a fare del mio meglio”.

Da sparring partner alle ATP Finals a campione Challenger in Italia: Todi potrebbe essere stato il torneo della svolta per Maxim Mrva.