Novak Djokovic continua a fare quello che fa da quasi vent’anni: vincere. E mentre Wimbledon entra nella sua seconda settimana, il serbo trova anche il tempo di ritoccare un altro primato della sua carriera. Il successo contro Roman Safiullin non vale soltanto un posto tra i migliori otto del torneo, ma gli consegna la 106ª vittoria nel tabellone di singolare dei Championships, un record assoluto che gli permette di staccare Roger Federer e diventare il giocatore più vincente di sempre a Wimbledon in campo maschile.
Il punteggio finale di 7-6(6) 6-3 3-6 6-3 racconta solo in parte una partita che, almeno all’inizio, ha avuto un copione diverso da quello immaginato. Safiullin ha confermato tutto ciò che di buono aveva mostrato nei turni precedenti, arrivando addirittura ad avere due occasioni di vincere il set. È stato proprio lì, però, che Djokovic ha ricordato a tutti perché continua a essere uno dei più grandi di sempre: ha assorbito la pressione, ha rimesso il set in equilibrio e si è preso il tie-break. Da quel momento il match ha cambiato padrone, ma non prima di ricevere un altro twist nel terzo set, vinto da Safiullin per 6-3. Il quarto e decisivo set va a Djokovic per 6-3 che chiude la contesa.
Ci sono numeri che spiegano una carriera meglio di qualsiasi aggettivo. Quello conquistato contro Safiullin è il 17° quarto di finale a Wimbledon, il nono consecutivo dal 2017. In pratica, da quasi un decennio, ogni volta che Djokovic si presenta ai Championships finisce puntualmente tra gli ultimi otto rimasti in corsa. Un livello di continuità che sull’erba londinese non ha eguali nell’era moderna.
Adesso il torneo entra nella sua fase più delicata. Ai quarti il serbo affronterà il vincente della sfida tra Felix Auger-Aliassime e Alejandro Davidovich Fokina, ma la sensazione è che, ancora una volta, chiunque voglia alzare il trofeo dovrà inevitabilmente fare i conti con lui.

















