Aspria Tennis Cup 2026: Diaz Acosta batte Cecchinato dopo 3 ore e 23 minuti e conquista il titolo a Milano

0
44
credit Francesco Peluso

L’Aspria Tennis Cup 2026 si chiude con una finale destinata a entrare nella storia del torneo. Dopo 3 ore e 23 minuti di battaglia, Facundo Diaz Acosta ha superato Marco Cecchinato con il punteggio di 6-7 7-6 7-6, conquistando il secondo titolo della carriera sui campi dell’Aspria Harbour Club dopo quello ottenuto nel 2023. Per il siciliano sfuma invece la possibilità di firmare uno storico tris dopo i successi del 2016 e del 2025.

La finale della ventesima edizione del Challenger di Milano ha regalato spettacolo dall’inizio alla fine, diventando la più lunga nei vent’anni di storia della manifestazione. Sotto un caldo intenso, i due finalisti hanno dato vita a un confronto equilibratissimo, deciso soltanto negli ultimi punti del tie-break del terzo set.

Il primo parziale si è sviluppato senza break, con entrambi i giocatori solidi nei rispettivi turni di servizio. A fare la differenza è stato il tie-break, dominato da Cecchinato, capace di chiuderlo con un netto 7-0 grazie a una gestione impeccabile dei punti decisivi.

La risposta di Diaz Acosta è arrivata nel secondo set, ancora una volta senza che nessuno dei due riuscisse a strappare il servizio all’avversario. L’argentino ha mantenuto lucidità nel momento più importante, imponendosi al tie-break per 7 punti a 5 e riportando il match in perfetta parità.

Anche il terzo set ha confermato l’equilibrio visto per tutta la finale. Cecchinato è riuscito ad allungare fino al 3-1 grazie a un break di vantaggio, ma Diaz Acosta ha reagito immediatamente, recuperando lo svantaggio e restando in partita. Il titolo si è così deciso ancora una volta al tie-break.

Sul 5-5 del tie-break decisivo è arrivato l’episodio che ha indirizzato la finale. Cecchinato ha commesso un doppio fallo, perdendo la presa della racchetta sulla seconda di servizio. L’argentino ha poi trasformato il primo match point utile, conquistando così il suo secondo successo all’Aspria Tennis Cup davanti al proprio allenatore Federico Delbonis, anche lui in passato vincitore del torneo milanese.

«È stato un match durissimo, con tantissimo caldo, grazie a tutte le persone che sono venute a vederci anche in queste condizioni. È bellissimo rivincere qui, il pubblico è straordinario e in questo torneo mi trovo davvero bene. Faccio i complimenti a tutti, soprattutto a Marco. Spero di giocare tante altre finali con lui.»

Grande delusione per Marco Cecchinato, protagonista comunque di una settimana che lo ha riportato ai vertici del circuito Challenger e vicino a un traguardo che avrebbe avuto un valore storico per il torneo milanese.

«È stata una lotta incredibile, purtroppo questa è la vita. Grazie a tutti gli organizzatori e allo staff del torneo, al circolo, qui sono a casa, è un evento fantastico. Ci tenevo tantissimo a vincere la terza volta, sono davvero dispiaciuto, ma non mollo. Un anno fa stavo per smettere di giocare, ora grazie al mio allenatore, che è anche mio cugino, ho ritrovato la voglia di lottare e l’obiettivo è tornare tra i top 100.»

Con la finale si è chiusa la 20ª edizione dell’Aspria Tennis Cup – Trofeo BCS, celebrata anche dagli organizzatori. La General Manager dell’Aspria Harbour Club, Roberta Minardi, ha evidenziato l’importanza del traguardo raggiunto dalla manifestazione.

«Siamo orgogliosi di aver ospitato la ventesima edizione dell’Aspria Tennis Cup ATP, un traguardo che testimonia il nostro impegno costante nella promozione del grande tennis. In questi vent’anni abbiamo visto crescere il prestigio del torneo e l’interesse del pubblico, confermando Harbour Club come un punto di riferimento per il tennis a Milano e un luogo dove atleti, appassionati e città si incontrano per vivere un’esperienza sportiva di eccellenza.»

Anche il direttore del torneo, Massimo Lacarbonara, ha tracciato il bilancio dell’edizione appena conclusa.

«L’edizione 2026 per noi rappresenta un motivo di grandissimo orgoglio, con un traguardo storico di 20 anni. Ci sono tantissimi ricordi, c’è tanto lavoro dietro e siamo stati premiati con questo traguardo. La finale di oggi ha rappresentato la ciliegina sulla torta, complimenti a Diaz Acosta e siamo contentissimi di aver riavuto Marco in finale. Sarebbe stato bello vederlo trionfare per la terza volta, entrambi meritavano di vincere. Vedremo l’anno prossimo, l’appuntamento è con la ventunesima edizione.»