Roland Garros 2026, day 8: Kostyuk elimina Swiatek! Svitolina e Cirstea ai quarti

0
32
Foto credit ©mutuamadridopen

Il Roland Garros femminile perde una grande protagonista. Iga Swiatek, quattro volte campionessa a Parigi, esce agli ottavi di finale contro Marta Kostyuk, che vince 7-5 6-1 e firma uno dei risultati più importanti della sua carriera.

Non è una sconfitta qualunque, perché Swiatek a Parigi aveva costruito una storia quasi separata dal resto del circuito. I titoli del 2020, 2022, 2023 e 2024 raccontano già molto, così come il bilancio che aveva dopo il terzo turno: 43 vittorie e 3 sconfitte complessive al Roland Garros. Stavolta, però, la partita ha preso un’altra direzione. Kostyuk ha retto il primo set, lo ha portato dalla sua parte e poi nel secondo ha tolto margine alla polacca, lasciandole appena un game.

Per l’ucraina, testa di serie numero 15, è il primo quarto di finale in carriera al Roland Garros. E non arriva dal nulla: alla vigilia degli ottavi il sito ufficiale del torneo la indicava tra le giocatrici più in forma della stagione sulla terra, ancora senza sconfitte sul rosso nel 2026. Contro Swiatek serviva però qualcosa in più della forma. Serviva reggere il peso della partita. Kostyuk lo ha fatto.

Nei quarti ci sarà Elina Svitolina, e quindi un derby ucraino con un posto in semifinale in palio. Svitolina ha battuto Belinda Bencic 4-6 6-4 6-0, rimettendo in piedi una partita iniziata male e chiudendola con un terzo set molto netto. Anche qui il punteggio dice abbastanza: dopo aver perso il primo parziale, la numero 7 del seeding ha progressivamente preso campo e ha tolto soluzioni alla svizzera.

Sarà una partita particolare, perché in ogni caso il Roland Garros avrà un’ucraina in semifinale. Kostyuk ci arriva con il risultato più pesante del suo torneo, Svitolina con l’esperienza di chi questi turni li conosce bene e sa restare dentro le partite anche quando sembrano complicarsi.

Avanti anche Sorana Cirstea, che ha superato la qualificata cinese Xiyu Wang 6-3 7-6(4) sul Suzanne-Lenglen. La romena, testa di serie numero 18, ha gestito meglio i momenti importanti e si è presa un quarto di finale che ha anche un valore statistico notevole: secondo la WTA, è il maggior intervallo nell’Era Open tra due quarti di finale al Roland Garros, 17 anni dopo quello raggiunto nel 2009.

Il tabellone femminile, insomma, cambia prospettiva. Swiatek non c’è più, Kostyuk entra in una dimensione nuova, Svitolina conferma di essere ancora una presenza scomoda nei grandi tornei e Cirstea si regala un’altra pagina importante. Parigi perde la sua dominatrice “recente”, ma guadagna una parte finale molto più aperta.