Un mercoledì di ordinaria amministrazione a Melbourne per il quarto giorno del torneo. Nessuna sorpresa, soltanto la pioggia ha sparigliato le carte, rallentando il programma serale e dando una boccata di ossigeno ai giocatori, attesi – a quanto dicono le previsioni meteo – da un weekend in cui si toccheranno i 40° gradi.
Vittoria in 3 set per Carlos Alcaraz, sorpreso soltanto nel primo set dalla potenza dei colpi di Hanfmann. La resistenza del trentaquatrenne tedesco dura poco più di un’ora e mezza: perso il primo parziale fiume (78 minuti) al tie-break, i suoi vincenti iniziano a diradarsi e nel quarto gioco del secondo set arriva il break che suona come una sentenza. Lo spagnolo, dal canto suo, sale finalmente in cattedra, giocando più sciolto e deliziando il pubblico con colpi degni del suo repertorio. Al terzo turno troverà l’imprevedibile Corentin Moutet.
Solida vittoria anche per Bublik. Lasciano invece un set per strada gli altri favoriti della parte alta del tabellone di singolare maschile: de Minaur, Zverev, Rublev e Medvedev, con quest’ultimo che ritrova un terzo turno slam che gli mancava dagli US Open 2024.
Risultati secondo turno:
[1] C. Alcaraz b. Y. Hanfmann7-6(4) 6-3 6-2
[10] A. Bublik b. M. Fucsovics 7-5 6-4 7-5
[6] A. de Minaur b. H. Medjedovic 6-7(5) 6-2 6-2 6-1
[3] A. Zverev b. A. Muller 6-3 4-6 6-3 6-4
[13] A. Rublev b. [Q] J. Faria 6-4 6-3 4-6 7-5
[11] D. Medvedev b. Q. Halys 6-7(9) 6-4 6-3 6-2


















