MASTERS 1000 MIAMI – Carlos Alcaraz è un campione 1000. La corsa verso il suo angolo e l’abbraccio con il mentore/coach Juan Carlos Ferrero (con quest’ultimo in lacrime) la dice lunga su quanto siano solidi e profondi i valori della nuova stella spagnola.
La finale che gli ha consegnato il primo titolo a livello Masters 1000 non è iniziata nel modo migliore per lui, con Casper Ruud che ha deciso di partire con il piede sull’acceleratore per togliere fiato ad Alcaraz non permettendogli di sviluppare il suo gioco aggressivo. Il piano del norvegese va in porto fino a metà set, poi è cominciato un altro match. Alcaraz ha tratto vantaggio dal suo bagaglio tecnico – decisamente variegato – e ha trovato le soluzioni che hanno steso Ruud. Vinto il primo set, Alcaraz si è portato avanti anche nel secondo parziale dando la senzazione di aver messo KO Ruud.
Il norvegese però non è tipo da arrendersi ed è riuscito a scavare nel barile delle risorse rimaste per cercare di stare quantomeno attaccato ad una speranza, confidando poi in qualcosa di più. Ma Alcaraz non si è emozionato ed ha continuato a giocare alla perfezione, chiudendo con autorità il match che gli ha consegnato il trofeo più significativo della sua carriera fino a questo momento. Poi la corsa verso il box, gli abbracci, le lacrime. Da domani sarà numero 11 del mondo e la sensazione che a breve lo troveremo ancora più in alto.
MASTERS 1000 MIAMI
C. Alcaraz b. C. Ruud 7-5 6-4


















