Damir Dzumhur conquista l’Olbia Challenger 2026, superando in finale la prima testa di serie Jacob Fearnley con il punteggio di 7-6(4) 6-3. Per il bosniaco è il quindicesimo titolo Challenger della carriera, un successo che gli permette anche di consolidare la propria posizione tra i primi 100 del ranking ATP. Gli organizzatori guardano già al futuro: MEF Tennis Events lavora alla programmazione della stagione 2027, con l’intenzione di confermare diversi appuntamenti italiani.
Dzumhur conquista Olbia: «Ho ricostruito la mia fiducia partita dopo partita»
È Damir Dzumhur il quarto campione nella storia dell’Olbia Challenger. Il bosniaco ha chiuso nel migliore dei modi una settimana in crescendo, battendo in finale il britannico Jacob Fearnley, prima testa di serie, con il punteggio di 7-6(4) 6-3. Davanti a una Cloto Arena gremita, il numero due del seeding ha conquistato il suo quindicesimo titolo nel circuito Challenger, il trentesimo complessivo da professionista, confermando i progressi mostrati nel corso del torneo.
La vittoria assume un significato particolare per l’ex numero 23 del mondo, che ha raccontato di aver attraversato momenti complicati durante la settimana prima di trovare continuità e fiducia. «È stata una settimana incredibile, non mi aspettavo di vincere il torneo. Nel secondo turno ho rischiato di essere eliminato, ma uscito da quella partita ho capito subito che avrei potuto cambiare il mio destino qui a Olbia. Ho ricostruito la mia fiducia partita dopo partita, vincere il titolo significa molto», ha spiegato Dzumhur.
Il successo in Sardegna porta con sé anche punti pesanti per la classifica. Da lunedì 19 ottobre, Dzumhur salirà al numero 83 ATP, mentre Fearnley occuperà la posizione numero 87. Il bosniaco può così guardare con maggiore tranquillità alla parte finale della stagione e alla possibilità di disputare l’Australian Open 2027.
«Sono soddisfatto di quest’anno, chiuderò in Top 100 realizzando quello che era il mio personale obiettivo. Tuttavia, la mia stagione non finisce qui: giocherò l’ATP 250 di Bruxelles, l’ATP 500 di Vienna e il Masters 1000 di Parigi, ma potrò farlo con la testa libera», ha aggiunto il campione di Olbia.
Dzumhur ha poi parlato con gratitudine del proprio percorso professionale e delle prospettive per il futuro: «Cos’altro chiedo alla mia carriera? Onestamente sono molto contento di quanto ho realizzato e grato di aver avuto la possibilità di farlo. Non mi manca niente, ho sempre dato il massimo per realizzare i miei sogni e sono orgoglioso di me stesso. Spero solo di poter continuare ancora per due o tre anni senza infortuni».
Il legame con la Sardegna: «Il pubblico è stato eccezionale»
Nel corso della settimana, Dzumhur non ha nascosto il proprio apprezzamento per Olbia e per l’organizzazione del torneo. Il rapporto con la città si è rafforzato partita dopo partita, fino alla gioia della finale, disputata davanti a un pubblico numeroso e partecipe.
«Le condizioni qui mi piacciono molto, ma amo anche la città e le persone. L’organizzazione è fantastica, tutti lavorano sodo per garantire uno standard elevatissimo e non mi è mancato nulla. Oltretutto, il pubblico è stato eccezionale. Per tutta la durata del torneo ho sentito il supporto della gente e ho cercato di regalare un tennis spettacolare, le persone sono state di grande aiuto», ha raccontato il bosniaco.
Per MEF Tennis Events, l’edizione 2026 rappresenta il sesto torneo organizzato nell’arco dell’anno. Il bilancio tracciato dall’amministratore unico Marcello Marchesini è positivo, con particolare soddisfazione per lo svolgimento della manifestazione e per il livello espresso dai protagonisti della finale.
«È stata una settimana fantastica, con un clima estivo. Posso affermare che non c’è stato nessun tipo di problema, oltre all’ordinaria amministrazione logistica, e per questo siamo veramente contenti», ha dichiarato Marchesini. L’organizzatore ha espresso anche un pensiero per Luca Nardi, costretto a chiudere il torneo con un problema muscolare, augurandogli un rapido recupero.
MEF Tennis Events guarda al 2027: Perugia, Parma, Todi e Olbia verso la conferma
L’esperienza maturata nell’organizzazione di tornei in Italia e in Europa rappresenta uno dei punti centrali del lavoro di MEF Tennis Events. Marchesini ha ricordato che, secondo quanto riferito dalla dirigenza ATP durante una visita a Todi, la società è quella che ha organizzato il maggior numero di tornei Challenger dal 2016 a oggi.
Un risultato importante, che porta con sé anche un impegno organizzativo significativo. «Dopo diversi anni consecutivi un po’ di stanchezza si fa sentire. Solo alcuni mesi fa, una parte della dirigenza dell’ATP è stata ospite a Todi e ci ha confermato che siamo la società che può vantare il maggior numero di Challenger organizzati dal 2016 a oggi. Per noi significa molto, ma al tempo stesso ci dà contezza del fatto che stiamo lavorando intensamente e per numerose settimane all’anno», ha spiegato Marchesini.
La programmazione della prossima stagione è già al centro delle valutazioni. Perugia, Parma, Todi e Olbia sono orientate verso la riconferma nel calendario 2027, mentre resta da definire il futuro dei due tornei previsti a Tenerife, inizialmente programmati per febbraio e potenzialmente destinati a una collocazione diversa nel corso dell’anno.
Marchesini ha infine sottolineato il valore della collaborazione tra organizzatori, circoli e amministrazioni locali, evidenziando le ricadute positive che un torneo internazionale può generare sul territorio. A Olbia, in particolare, la manifestazione avrebbe contribuito alla crescita dei numeri della scuola tennis e dei soci del circolo.
«La sinergia tra pubblico e privato è fondamentale e personalmente percepisco un grande interesse da parte dei Comuni e delle Regioni negli eventi legati al tennis. Poter rinnovare tali collaborazioni è un piacere e da parte di MEF Tennis Events c’è sempre grande disponibilità non solo a continuarle ma anche a migliorarle dove necessario», ha concluso.
Olbia Challenger 2026, il risultato della finale
- Damir Dzumhur (2) b. Jacob Fearnley (1) 7-6(4) 6-3
















