Alexander Zverev comincia la sua avventura da numero uno del mondo con una sconfitta. A rovinare il debutto del tedesco in vetta al ranking ATP ci pensa Lorenzo Musetti, autore di una prestazione di grande spessore al Masters 1000 di Parigi. L’azzurro si impone 7-6 6-2 in poco più di un’ora e quaranta, centrando per la seconda volta in carriera un successo contro il leader della classifica mondiale.
Il passaggio decisivo arriva nel tie-break inaugurale. Dopo aver tenuto testa a Zverev per tutto il parziale, Musetti si ritrova sotto 2-5 e sembra vicino a perdere il primo set. La reazione del carrarino è però immediata: cinque punti consecutivi gli permettono di ribaltare la situazione e mettere a segno un colpo pesantissimo sul piano psicologico. Da quel momento il tedesco perde progressivamente certezze, mentre l’italiano trova sempre più spazio per comandare gli scambi.
Nel secondo set la differenza diventa evidente. Zverev concede più del previsto, commette diversi errori e non riesce a contenere le iniziative di un Musetti sempre più sicuro. Il doppio break mette fine alle speranze del numero uno, che deve così interrompere subito il proprio percorso nel torneo.
Per l’azzurro si aprono le porte degli ottavi di finale, dove incontrerà Luca Van Assche. Il francese ha conquistato il passaggio del turno superando Learner Tien e rappresenta il prossimo ostacolo sulla strada di Musetti. Dopo aver eliminato il numero uno, l’obiettivo è sfruttare l’occasione e proseguire il cammino a Parigi.


















