Wojciech Fibak, il padre del tennis polacco che ha aperto la strada a Swiatek e Hurkacz

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foto credit ©zyciorysy.info

La stagione tennistica del 2026 si è aperta con la vittoria della Polonia nella United Cup, un successo conquistato grazie alle straordinarie prestazioni di Hubert Hurkacz e di Iga Swiatek, vincitrice di sei titoli dello Slam e dominatrice del circuito WTA negli ultimi anni.

La Polonia aveva in precedenza conquistato la Hopman Cup nel 2015 grazie a Jerzy Janowicz e Agnieszka Radwanska. Senza dubbio, il movimento tennistico polacco sta vivendo un periodo d’oro, dopo anni di grande attesa.

La prima tennista polacca a raggiungere traguardi di rilievo fu Jadwiga Jędrzejowska, che nel 1937 disputò le finali di Wimbledon e degli US Open. Due anni più tardi raggiunse un’altra finale a Wimbledon, dove fu sconfitta da Simone Mathieu. Pochi mesi dopo la Polonia venne invasa e scoppiò la Seconda guerra mondiale.

Durante la ricostruzione del Paese, il governo socialista decise di investire soprattutto negli sport di squadra, come pallavolo, pallamano e calcio, discipline nelle quali la Polonia conquistò numerosi successi olimpici e mondiali.

In Italia il 1976 è ricordato dagli appassionati di tennis come l’anno delle imprese di Adriano Panatta, ma fu anche quello della rinascita del tennis polacco.

Un giovane tennista di Poznań, Wojciech Fibak, attirò l’attenzione del grande pubblico grazie al suo solido gioco da fondo campo e al raffinato slice di rovescio, con il quale costringeva gli avversari a salire a rete prima di superarli con precisi pallonetti.

Nel 1976 Fibak vinse i tornei di Stoccolma, Bournemouth e Vienna, risultati che gli garantirono la qualificazione alle ATP Finals di Houston. A Stoccolma sconfisse Ilie Năstase, a Bournemouth superò Manuel Orantes e a Vienna ebbe la meglio su Raúl Ramírez.

Il sorteggio gli riservò un girone estremamente impegnativo, con Manuel Orantes, fresco vincitore degli US Open, Roscoe Tanner, campione dell’Australian Open, ed Eddie Dibbs, uno dei giovani più promettenti del tennis statunitense.

Fibak esordì battendo Orantes per 7-5 7-6, senza perdere nemmeno un turno di servizio e dimostrando di attraversare un eccellente momento di forma. Nel secondo incontro superò anche Dibbs con il punteggio di 6-2 6-4, conquistando così la qualificazione alle semifinali.

Nell’ultima partita del girone arrivò la sconfitta contro Tanner in due set. Contemporaneamente Orantes superò Dibbs e chiuse il raggruppamento al primo posto.

In semifinale il polacco trovò Guillermo Vilas, già vincitore delle ATP Finals nel 1974 e futuro campione di quattro tornei dello Slam. Fibak si aggiudicò i primi due set con un doppio 6-2, imponendo il proprio ritmo da fondo campo e costringendo l’argentino a lunghi scambi.

Vilas riuscì però a rientrare nella partita, aggiudicandosi il terzo set per 7-5 grazie a un break decisivo. Nel quarto approfittò del calo fisico dell’avversario e pareggiò i conti con un 6-3.

Il quinto e decisivo set fu una vera battaglia. I due giocatori offrirono un tennis di altissimo livello, regalando al pubblico scambi spettacolari. Alla fine fu Fibak a imporsi per 8-6, conquistando una storica qualificazione alla finale.

Ad attenderlo trovò nuovamente Orantes, già sconfitto nel match inaugurale del torneo. Il polacco era convinto di poter ripetere quell’impresa e conquistare il trofeo più prestigioso della sua carriera.

Fin dai primi scambi, però, fu evidente che la finale avrebbe avuto una storia diversa. Fibak conquistò il primo set per 7-5, ma Orantes reagì immediatamente imponendosi 6-2 nel secondo.

Il terzo parziale fu dominato dal polacco, che lasciò appena un game all’avversario vincendo 6-0. Nel quarto, invece, Fibak sfiorò il titolo, cedendo soltanto al tie-break e rimandando ogni verdetto al quinto set.

Le energie, però, erano ormai agli sgoccioli. Demoralizzato dall’occasione sfumata nel set precedente, Fibak riuscì a conquistare un solo game e cedette il parziale decisivo per 6-1. Una sconfitta dolorosissima, arrivata quando il traguardo sembrava ormai a portata di mano.

Negli anni successivi Fibak conquistò dieci titoli ATP in singolare, prima di specializzarsi nel doppio, disciplina nella quale vinse anche l’Australian Open in coppia con Kim Warwick.

Dopo il ritiro fondò un circolo di tennis e ricoprì il ruolo di presidente della Federazione polacca, contribuendo in maniera significativa alla crescita del movimento tennistico nel suo Paese.

I successi di Iga Swiatek, Hubert Hurkacz e della nuova generazione rappresentano il punto più alto del tennis polacco moderno. Ma molto prima dei loro trionfi fu Wojciech Fibak a dimostrare che anche la Polonia poteva competere ai massimi livelli. È da quella intuizione, coltivata dentro e fuori dal campo, che ha iniziato a prendere forma la storia del tennis polacco contemporaneo.