ITF Bergamo: finale tutta italiana tra Federico Arnaboldi e Giovanni Oradini

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by Mario Rota

Sarà una finale tutta italiana a chiudere la decima edizione del Trofeo TNB-Azimut, torneo ITF M15 in corso sui campi in terra battuta del Tennis Club Città dei Mille di Bergamo. A contendersi il titolo saranno Federico Arnaboldi e Giovanni Oradini, protagonisti di una settimana di alto livello che li ha portati con pieno merito all’ultimo atto della manifestazione.

L’appuntamento è fissato per le ore 10, orario scelto dagli organizzatori per evitare le temperature più elevate della giornata. In campo ci saranno due giocatori abituati anche al circuito Challenger, motivo per cui la finale promette un livello tecnico superiore rispetto alla media di un torneo ITF.

Arnaboldi arriva all’ultimo match dopo aver interrotto la straordinaria striscia positiva di Fausto Tabacco, protagonista di un eccellente mese di giugno. Il tennista comasco ha imposto fin dalle prime battute il proprio ritmo, sfruttando un tennis particolarmente solido e incisivo che ha costretto l’avversario a commettere diversi errori.

Nel primo set Arnaboldi ha preso rapidamente il controllo della partita, mentre nella seconda frazione Tabacco ha provato a reagire restando in scia fino al quinto game. Il break ottenuto dal comasco si è però rivelato decisivo e gli ha permesso di amministrare il vantaggio fino al definitivo 6-1 6-4, conquistando così la tredicesima finale della carriera.

Per Arnaboldi si tratta di un ritorno importante dopo un periodo complicato. Dodici mesi fa occupava la posizione numero 183 del ranking ATP, suo miglior piazzamento in carriera, e in quei giorni era impegnato nelle qualificazioni di Wimbledon. Da quel momento arrivò una lunga serie di risultati negativi, culminata con undici sconfitte consecutive, che ne rallentarono la crescita.

La scelta di ripartire dal circuito ITF sta però dando i suoi frutti. L’attuale numero 586 del mondo non dovrà difendere punti nei prossimi mesi e vede in Bergamo una preziosa occasione per rilanciare la propria classifica. Un eventuale successo rappresenterebbe inoltre il secondo titolo conquistato sui campi del Tennis Club Città dei Mille, dove aveva già trionfato nel 2020.

Dall’altra parte della rete ci sarà Giovanni Oradini, autore di una semifinale molto convincente contro Pietro Romeo Scomparin. Dopo un avvio di studio, il roveretano ha preso progressivamente il controllo dell’incontro, imponendosi con il punteggio di 6-3 6-2 e conquistando così la dodicesima finale della sua carriera.

Il tennista trentino andrà a caccia del sesto titolo ITF e del primo successo dopo quasi due anni, con l’ultimo trofeo conquistato a Selva Val Gardena. Per riuscirci dovrà però invertire una tendenza finora decisamente sfavorevole nei confronti diretti con Arnaboldi.

I precedenti sorridono infatti al comasco, vincitore di tutti e quattro gli scontri disputati tra i due. Ancora più significativo il dato relativo ai set: Oradini non è mai riuscito a conquistare più di quattro game in nessuna delle otto frazioni giocate, compresi gli ultimi due confronti, entrambi chiusi da Arnaboldi con un doppio 6-2.

La giornata di sabato ha assegnato anche il titolo di doppio, conquistato dalla coppia tutta italiana composta da Jacopo Bilardo e Alessandro Ingarao, vittoriosi in finale contro Lorenzo Bocchi e Alessio De Bernardis. Un epilogo che conferma l’ottimo livello espresso dagli azzurri nel corso dell’intera settimana bergamasca.