Flavio Cobolli non si ferma più. L’azzurro ha battuto Felix Auger-Aliassime in quattro set per 4-6 6-4 6-4 6-4 e ha conquistato la semifinale del Roland Garros, il risultato più importante della sua carriera in uno Slam. Un traguardo costruito con continuità, solidità e una crescita che ormai non può più essere considerata episodica.
Alla quarta presenza consecutiva nel main draw di Parigi, Cobolli era arrivato per la prima volta ai quarti dopo un percorso quasi perfetto: vittorie su Pellegrino, Wu e Tien senza perdere set, poi il successo in quattro contro Svajda agli ottavi. Contro Auger-Aliassime è arrivato il passo successivo, quello che pesa di più: entrare tra i migliori quattro di uno Slam.
Il dato storico è enorme. Cobolli diventa il settimo italiano dell’Era Open a raggiungere una semifinale Slam, aggiungendosi a un gruppo ristretto che comprende Sinner, Berrettini, Panatta, Barazzutti, Musetti e Cecchinato. Una lista che racconta bene la portata del risultato.
La semifinale di Parigi è anche il punto più alto di un percorso iniziato da lontano: l’ingresso in Top 200 nel 2022, la Top 100 nel 2023, il primo titolo ATP a Bucarest, il successo ad Amburgo e una stagione sulla terra che, dal 2025, lo ha visto costruire un bilancio di grande spessore. Ora Cobolli è anche in piena corsa per la Top 10: con questo risultato il salto diventa molto più di una possibilità.
A Parigi l’Italia continua a vivere un torneo storico. Cobolli, però, adesso non è più solo parte della storia: la sta scrivendo in prima persona. L’azzurro aspetta solo di capire contro quale dei due Matteo, tra Berrettini e Arnaldi, si giocherá un posto in finale.

















