Alexander Zverev ha battuto in rimonta il campione in carica del torneo Alexei Popyrin 6-7 6-4 6-3 raggiungendo la ventunesima semifinale in un Masters 1000 e la seconda in terra canadese dopo quella centrata nel 2017 a Montreal.
Zverev ha vinto il sorteggio e ha scelto di rispondere procurandosi subito una palla break annullata da Popyrin che nell’occasione ha ritrovato la prima di servizio dopo averla momentaneamente persa. Nel quarto game è stato il tedesco, complici due doppi falli consecutivi, a doversi salvare, anche lui aggrappandosi al servizio. Superati brillantemente da entrambi gli unici due momenti di pericolo il set è andato avanti senza scosse, con l’australiano più propenso a cercare la via della rete e il tedesco abile a manovrare da fondo passando dalla difesa all’attacco, fino ad arrivare all’inevitabile tie-break che ha avuto un inizio altalenante. Zverev ha tentato la fuga iniziale ma si è fatto riprendere e sorpassare con un doppio fallo e un errore di rovescio trovandosi 3-5, riuscendo poi a rimontare a sua volta lo svantaggio. Ristabilito l’ordine dei servizi i set point sono arrivati in risposta per entrambi, due per Zverev e altrettanti per Popyrin che sul secondo ha chiuso 10-8 complice un nastro che ha reso imprendibile uno scomodo colpo giocato a rimbalzo sotto rete.
L’andamento del secondo set è stato completamente diverso. Dopo aver tenuto agevolmente il proprio turno di battuta Zverev ha ottenuto subito il break e ha mantenuto il vantaggio giocando in modo brillante fino al settimo game quando ha accusato un calo improvviso che si è manifestato con quattro incredibile errori consecutivi che gli sono costati il servizio e hanno ridato fiducia all’australiano. Popyrin ha ripreso vigore ma Zverev si è rivitalizzato subito e nel decimo game con ottime giocate ha messo a segno break e set chiudendo 6-4.
Anche nel terzo parziale è stato il tedesco a dettare le condizioni di gioco partendo forte al servizio e mettendo a segno il break nel game successivo. Nello scambio da fondo Popyrin non è quasi mai riuscito a creare problemi a Zverev che, oltre ad imporre un ritmo altissimo agli scambi, ha tenuto a zero quasi tutti i suoi turni di battuta mettendo perentoriamente fine al match nonostante uno spettatore, che è stato allontanato dalla tribuna, continuasse ad urlare per distrarlo nell’ultimo game.


















